La Nuova Sardegna

Mobilità, sbloccati i pagamenti

di Caterina Cossu ; di Caterina Cossu
Mobilità, sbloccati i pagamenti

Accordo Regione-sindacati: l’Inps a ottobre salderà gli arretrati degli ammortizzatori sociali

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CAGLIARI. A ottobre, con un ritardo mostruoso, l’Inps pagherà ai 4mila lavoratori in mobilità in deroga il 70 per cento degli arretrati del 2013. È questo il risultato concreto arrivato dal tavolo Regione-sindacati sul caos degli ammortizzatori sociali. Con il passare delle settimane, la situazione si fa sempre più delicata e a rischio dopo che il decreto del governo Renzi ha nei fatti stretto i cordoni della borsa e annunciato che da novembre in poi non ci saranno più soldi per pagare buona parte degli assegni sociali. Bisogna accontentarsi degli arretrati, perché per quelli i soldi sono arrivati insieme ai 400 milioni (saranno gli ultimi a pioggia?) girati dallo Stato alla Regione proprio per gli ammortizzatori sociali. Mentre 17 milioni serviranno per pagare gli anticipi del 2014 a quei lavoratori che avranno diritto ancora all’assegno perché sono sotto la soglia del terzo rinnovo che per il Governo ormai è invalicabile.

Se l’emergenza in qualche modo è stata superata, ora bisogna pensare a come garantire comunque un futuro a questi 4mila ex dipendenti. Secondo l’accordo raggiunto al tavolo, almeno in 600 saranno accompagnati alla pensione e infatti saranno loro i primi a ricevere gli arretrati. Spetterà poi ai vari patronati verificare se, come pare, hanno i requisiti per essere pensionati. Esclusi gli esodati nati entro il 1952 che dovrebbero esser al sicuro, gli altri potrebbero essere inseriti nei percorsi di riqualificazione professionale, a cominciare da quelli per operatori socio-sanitari. Nella stessa riunione, l’assessore al Lavoro Virginia Mura ha annunciato quello che Cgil, Cisl e Uil aspettavano: «Entro la fine del mese la Giunta presenterà il Piano regionale di sviluppo da cui partiranno le nuove politiche attive per il lavoro». I sindacati hanno insistito per un’Unità di missione fra i vari assessorati per puntare davvero a un reinserimento nel mercato dei lavoratori che non potranno più beneficiare degli ammortizzatori sociali. «Bisogna puntare a utilizzare al massimo i finanziamenti europei – hanno ribadito le segretarie regionali – per far ripartire lo sviluppo e capire quali saranno le richieste delle imprese».

Nella riunione è stato affrontato il problema del trattamento fiscale applicato alle indennità pagate per il 2013 a chi è in mobilità in deroga. Quest’anno è cambiata la tassazione e molti lavoratori rischiano di non vedersi restituita l’eventuale eccedenza della ritenuta trattenuta alla fonte. L’assessore Mura ha confermato che «siamo di fronte a una situazione iniqua e dovrà esserci un chiarimento urgente con l’amministrazione finanziaria dello Stato».

Questo pomeriggio nuovo incontro fra l’assessore e i sindacati. Il tavolo sarà allargato ad altre parti sociali, per discutere il percorso dell’atteso progetto «Garanzia giovani», che dopo la fase d’iscrizione (oltre 9mila i sardi) dovrebbe partire a novembre. (ua)

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