“Strade sicure”, i Dimonios a Roma
Gli uomini della Brigata Sassari vigileranno sugli obiettivi sensibili della capitale
SASSARI. I «Dimonios» del 152° Reggimento Fanteria «Sassari», rientrati ad agosto dall'Afghanistan, sono tornati a Roma per l'operazione «Strade Sicure». Lasciata la caserma Gonzaga di Sassari, dove si è appena insediato il nuovo comandante Raffaele Vladimir Forgione, da alcuni giorni i militari del neo costituito gruppo tattico «Sassari» (alle dipendenze del tenente colonnello Gianluigi Arca, comandante del primo battaglione del 152°) si occupano della tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza di diversi luoghi sensibili della Capitale.
Il ritorno a Roma, dopo l'impiego dell'anno scorso, «rinsalda - si legge in una nota dell'Esercito - il forte legame storico-culturale della Brigata “Sassari” con la Capitale e il Paese, iniziato con il sacrificio degli “intrepidi sardi” sugli altipiani carsici durante il primo conflitto mondiale, continuato nell’ambito della difesa di Roma dopo l'8 settembre 1943, e ancora in atto con il contributo offerto dal 152° nelle aree di crisi all'estero, tra cui i Balcani, l'Iraq e l'Afghanistan».
In ambito internazionale, la missione Isaf, condotta nella provincia di Herat da gennaio ad agosto, ha impegnato i “Dimonios” del 152° nel supporto alle forze di sicurezza afghane per il controllo del territorio e nelle attività di cooperazione civile e militare con le istituzioni civili locali per la realizzazione di progetti a favore della popolazione; inoltre, nelle delicate operazioni logistiche connesse con il rientro del contingente nazionale in Patria.
Durante la missione a Herat la Brigata ha assicurato la consulenza alle forze afghane, specialmente in occasione delle elezioni presidenziali del 5 aprile e del turno di ballottaggio del 14 giugno scorso.
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