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«Una fiala di adrenalina può salvare chi è allergico»

di Luca Fiori

SASSARI. La puntura di vespa può uccidere, ma se si prendono le giuste precauzioni le possibilità di salvarsi, anche se ci si trova lontano da un ospedale, sono tante. «I soggetti con ipersensibilità...

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SASSARI. La puntura di vespa può uccidere, ma se si prendono le giuste precauzioni le possibilità di salvarsi, anche se ci si trova lontano da un ospedale, sono tante. «I soggetti con ipersensibilità nota al veleno di vespe e api che hanno avuto in passato una reazione anafilattica - spiega l’allergolo Giampaolo Schena della Asl numero 1 di Sassari - in occasione di gite in campagna devono sempre portare con sé una fiala di adrenalina». L'adrenalina è un farmaco insostituibile nel trattamento d'emergenza dell’anafilassi. Fa regredire la dilatazione dei vasi sanguigni periferici, riduce l'edema e l'orticaria, dilata i bronchi, aumenta la forza di contrazione del cuore e inibisce il rilascio di sostanze come l'istamina responsabili delle manifestazioni allergiche. Purtroppo tra le persone allergiche alle puntura di vespe o api tante ignorano il problema fino a quando non vengono punte, ma fortunatamente i casi che portano al decesso sono molto rari. «Nei casi in cui non è presente l’allergia - aggiunge il medico della Asl - non c’è nessun rischio per la vita del paziente». Dopo la puntura di un insetto, un cubetto di ghiaccio avvolto in un involucro di cotone e posto sulla zona colpita costituisce il primo provvedimento da adottare. Nella maggior parte dei casi allevia il dolore e in genere è sufficiente. Se si è punti in gola o sulla lingua conviene però andare subito al pronto soccorso. «I pazienti allergici a vespe e api - spiega Giampaolo Schena - hanno bisogno di un trattamento particolare, per cinque anni ogni mese devono sottoporsi a un vaccino. In questo momento nel centro di Allergologia di Sassari abbiamo in cura una trentina di pazienti». In caso di urgenza è sempre il caso di chiamare il 118, mentre per effettuare dei controlli è possibile contattare il centro unico di prenotazione della Asl di Sassari e chiedere del dottor Giampaolo Schena.

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