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Bcs-Intesa, depositato il progetto di fusione

MILANO. Il progetto di fusione per incorporazione di Banca di Credito Sardo e Cassa di Risparmio di Venezia in Intesa Sanpaolo è stato depositato presso il Registro delle imprese di Torino. Era stato...

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MILANO. Il progetto di fusione per incorporazione di Banca di Credito Sardo e Cassa di Risparmio di Venezia in Intesa Sanpaolo è stato depositato presso il Registro delle imprese di Torino. Era stato approvato dal consiglio di gestione di Intesa lo scorso giugno. La fusione delle due banche (interamente controllate) sarà sottoposta al consiglio di gestione di Intesa, fatta salva la possibilità per i soci della banca che rappresentino almeno il 5 per cento del capitale di chiedere che le decisioni siano adottate dall’assemblea straordinaria.

Banca di Credito Sardo nel 2013 ha registrato una raccolta di 4 miliardi e 700 milioni di euro, impieghi per 4 miliardi e 350 milioni. I dipendenti sono 1050.

Sandro Gallittu, segretario dei bancari della Cgil, ha dichiarato al sito Sardinews che «la reincorporazione di Bcs in Intesa Sanpaolo dopo soli 5 anni dalla sua creazione per scorporo pone una serie di interrogativi e preoccupazioni finora senza risposta. Ci preoccupa, e dovrebbe ancor più preoccupare la politica sarda, la scomparsa di una banca regionale e con essa delle imposte che venivano pagate in questa regione. Ci preoccupa la chiusura di una direzione generale con circa 40 lavoratori».

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