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Ecco l’effetto domino sul Paese se vince il sì

LONDRA. Ma che cosa succederà, o avrebbe potuto succedere, in caso di vittoria del “sì”? Ecco gli scenari possibili. Politica britannica. Per Londra sarebbe un terremoto. Prima di tutto per il...

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LONDRA. Ma che cosa succederà, o avrebbe potuto succedere, in caso di vittoria del “sì”? Ecco gli scenari possibili.

Politica britannica. Per Londra sarebbe un terremoto. Prima di tutto per il premier David Cameron, che ha autorizzato il referendum. Sebbene abbia annunciato di non volersi dimettere in caso di secessione, la pressione sarebbe fortissima, come del resto sul leader laburista Ed Miliband, accusato di non aver saputo tenere la presa su un bacino elettorale importante per il Labour come quello scozzese.

Sterlina ed economia. Molti esperti prevedono un crollo della sterlina e dei mercati nelle ore successive a una eventuale indipendenza. La Bank of England sarebbe obbligata a intervenire per evitare problemi sistemici all’economia, a partire da una recessione. Grande incognita resta la valuta che userà la Scozia: Edimburgo vuole l’unione monetaria sotto la sterlina, Londra è contraria.

Petrolio. Verranno tracciati i confini di pertinenza e alla Scozia dovrebbe andare il 91% dei proventi. I secessionisti hanno presentato stime sulle riserve molto più ottimistiche di quelle degli unionisti.

Monarchia. Con la vittoria del “sì” si innescherebbe una crisi costituzionale, f gli scozzesi potrebbero anche rinunciare alla monarchia.

Confini e passaporto. Non è escluso che si stabilisca un confine tra Scozia e Inghilterra, in seguito soprattutto a possibili politiche divergenti in tema di immigrazione. In tal caso si renderebbero necessari accordi per il libero movimento fra i due Paesi. Resta l’incognita sulla eventualità di utilizzare il passaporto per entrare nel nuovo Stato: dipenderà anche dallo status che la Scozia avrà nell’ambito dell’Ue.

Debito pubblico. Preoccupa anche la gestione del debito pubblico. Secondo i calcoli del National institute of Economic and social research, la “porzione” scozzese di debito britannico, che ammonta in tutto a 1700 miliardi di sterline, è di 143 miliardi di sterline.

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