La Nuova Sardegna

Meridiana, tra una settimana il “tavolo”

di Guido Piga
Meridiana, tra una settimana il “tavolo”

Primo incontro governo-azienda-sindacati sui 1634 esuberi. Renzi non ancora coinvolto, al lavoro Trasporti e Welfare

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. La crisi Meridiana arriva a Roma, davanti al governo, alla metà della prossima settimana. Per essere trattata alla pari con quella di Alitalia. Per diventare – così – un caso nazionale. Perché ancora non lo è, nonostante il pressing della Sardegna.

Dei licenziamenti della compagnia aerea e dell’hangar – 1634 esuberi su 2104 dipendenti in organico nelle due società – se ne parla poco. Pochissimo. Qualche riga sui quotidiani nazionali, qualche passaggio sulle televisioni. Considerata una crisi come migliaia di altre. Che, al momento, non è neppure nell’agenda di Palazzo Chigi.

«Non è ancora arrivato alcun dossier Meridiana sul nostro tavolo» ha detto ieri alla “Nuova” la portavoce di Graziano Del Rio, il braccio destro del premier Renzi. Altre fonti governative spiegano che questo è facilmente spiegabile: i fascicoli sono all’esame dei ministeri del Welfare e dei Trasporti. Ma dà l’idea di come – anche mediaticamente – l’impatto dei tagli di Meridiana non sia lo stesso di quello di Alitalia. Quello dell’ex compagnia di bandiera è il “caso nazionale” per eccellenza, almeno per i media.

La speranza della Regione, dell’azienda, dei dipendenti è che quello di Meridiana, secondo vettore italiano, diventi almeno un caso prioritario per il governo.

Le premesse sono buone. «I tecnici sono al lavoro sui documenti ricevuti. Li stanno analizzando e, nel giro di poco tempo, avranno il quadro della situazione» dice il portavoce del ministro del Welfare Giuliano Poletti. Un po’ più in là si spinge il portavoce del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: «Sì, c’è un lavoro istruttorio su Meridiana già a buon punto. Pensiamo che il tavolo tra i ministri e l’azienda e i sindacati sarà convocato la prossima settimana».

Una data, di massima, quindi c’è. Strappata tutto sommato anche in tempi brevi. Resta da capire che cosa si otterrà, in quell’incontro. E che cosa il governo potrà mettere a disposizione per andare incontro a Meridiana e ai lavoratori.

La compagnia aerea sembra decisa a confermare la propria linea: 1634 lavoratori dovranno uscire dall’azienda nel giugno del 2015. Per loro, la richiesta è di tre anni di ammortizzatori sociali. Per l’azienda, è l’unico modo per salvare la compagnia. I sindacati chiederanno, in alternativa ai licenziamenti, altri due anni di cassa integrazione.

Il governo cercherà di mediare per ridurre il numero dei tagli. Che il tentativo fallisca o meno – con la trattativa parallela tra management e sindacati che andrà avanti nei prossimi 40 giorni – l’esecutivo Renzi dovrà comunque lavorare per trovare le risorse per coprire gli ammortizzatori sociali. Servono 300 milioni in tre anni, secondo l’azienda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative