La Nuova Sardegna

Elmas, il sindaco paga chi emigra all’estero

di Stefano Ambu
Elmas, il sindaco paga chi emigra all’estero

L’iniziativa è rivolta ai disoccupati tra i 18 e i 50 anni: chi lascerà l’isola avrà un aiuto di 1200 euro

2 MINUTI DI LETTURA





ELMAS. Non c'è lavoro, adesso parto. Anche all'estero. Quando la disoccupazione diventa disperazione spesso succede anche questo. E ad Elmas, dopo aver raccolto sfoghi e richieste di aiuto di giovani che vorrebbero iniziare a farsi una vita o di famiglie che qui non ce la fanno più a tirare avanti, al Comune è nata l'idea: ti aiutiamo noi a partire. Con qualche soldo e un corso di inglese. Il progetto si chiama non a caso “adesso parto” ed è stato adottato con una delibera venerdì scorso. Cinquecentocinquanta euro per imparare la lingua inglese, massimo 150 euro per il biglietto aereo dall'aeroporto che è lì a due passi. E altri cinquecento euro per le spese iniziali nella nuova città lontano da casa. Totale 1200 euro. «Non è un incentivo a lasciare Elmas, la Sardegna o l'Italia- sostiene il sindaco Valter Piscedda, consigliere regionale del Pd- ma un'opportunità in più che rientra nel quadro di una serie di iniziative che da tempo abbiamo intrapreso per aiutare chi vuole darsi da fare e trovare lavoro. L'esperienza dei tirocini formativi è stata molto significativa: tante richieste e ora abbiamo deciso di accontentare tutti. Ma non basta: ci sono tante persone che hanno la volontà di cercare un lavoro stabile anche fuori dall'Italia, ma non le basi e i soldi per provarci. Da qui l'esigenza di dargliela noi, questa chance. I soldi del Comune sono anche i loro soldi». Il testo della delibera parla di un arrivederci, non di un addio: «il progetto- si legge- intende sostenere chi vuole fare un’esperienza di lavoro all’estero al fine di formarsi professionalmente e mantenere anche l’opportunità di tornare in Italia con una professionalità ben definita». I fondi a disposizione ammontano a dodicimila euro: si potranno accontentare dieci candidati. Regole semplici e chiare. Possono partecipare studenti universitari, laureati, persone in possesso di diploma o di licenza media, di età compresa tra i 18 e i 50 anni, residenti a Elmas da almeno 3 anni, disoccupati. Sulla vicenda interviene anche la Regione: «Lavoriamo - si legge in una nota - perché il biglietto di andata che l’amministrazione di Elmas offre ai propri cittadini possa diventare presto un biglietto di ritorno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Sos differenziata

Emergenza plastica, i siti di stoccaggio sono al collasso: stop alla raccolta in decine di Comuni, si rischia il blocco totale – Cosa sta succedendo

Le nostre iniziative