L’assessore: il vero confronto sarà sabato
CAGLIARI. Apertura totale al dialogo e senza preclusioni con i pastori. La linea della Regione è stata ribadita anche ieri sera in un incontro tra il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore all’Ag...
CAGLIARI. Apertura totale al dialogo e senza preclusioni con i pastori. La linea della Regione è stata ribadita anche ieri sera in un incontro tra il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore all’Agricoltura, Elisabetta Falchi. Il Movimento pastori ha confermato la manifestazione di protesta per oggi ma è escluso il faccia a faccia con la giunta regionale: oggi, per impegni presi da tempo - come il confronto sulla vertenza di Meridiana - il presidente Pigliaru sarà impegnato a Roma. L’assessore Falchi ha annunciato che intende convocare un incontro, per sabato 27 settembre, con una delegazione del Movimento pastori sardi. Quindi l’incontro avverrà tra qualche giorno. L’apertura al dialogo è condizionata «al clima di reciproca fiducia e di rispetto», ha ribadito ancora una volta il presidente della giunta nell’incontro di ieri con l’assessore. «Una disponibilità che non abbiamo difficoltà a confermare», ha affermato Pigliaru, «anche per togliere ogni alibi a chi volesse usare strumentalmente una nostra inesistente chiusura come motivazione fittizia della protesta. La Sardegna non ha bisogno di liti ma di soluzioni». Oggi, dunque, pastori in piazza ma l’incontro slitterà: «Trattandosi di agricoltura e pastorizia», ha precisato Pigliaru, «la fase di ascolto della giunta è affidata all’assessore competente che ha proposto la data di sabato».
Per l’assessore Falchi «manifestare è un diritto che non si nega mai a nessuno». Ma l’assessore respinge le accuse dei pastori, a cominciare dal mancato coinvogimento dei pastori nella stesura del Piano di sviluppo rurale. In un’intervista al nostro giornale l’assessore Falchi aveva spiegato di non comprendere i motivi della protesta dei pastori: il tavolo del partenariato è composto da 150 soggetti e Felice Floris, leader del Movimento pastori, aveva partecipato alle riunioni in qualità di presidente di un’organizzazione dei produttori: «Avrebbe potuto chiarire in quell’occasione eventuali punti di discordanza e le esigenze della categoria». L’assessore all’Agricoltura ha anche detto: «Da sempre sono stata vicina al movimento dei pastori. Mi occupavo di produzioni vegetali ma mi sono impegnata per combattere la blue tongue». Sulle emergenze sanitarie, la Regione è pronta a riaffermare la bontà della strategia avviata con la prevenzione delle vaccinazioni. (È questo uno dei punti chiave: i pastori puntano il dito sul piano vaccinazioni e sui risarcimenti giudicati non sufficienti). Ma in realtà sotto accusa da parte del Movimento di Felice Floris è tutta la politica agraria comunitaria. Qui la visione è proprio diversa. Per la Regione, rispetto al precedente quadro della programmazione europea, la Sardegna disporrà di 160 milioni in più, risorse importanti da riversare nel mondo delle campagne. Per Floris le risorse vanno a diminuire.
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