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Appalti e prezzi: il Tar boccia Abbanoa

Appalti e prezzi: il Tar boccia Abbanoa

Due sconfitte davanti ai giudici amministrativi, mentre proseguono gli interrogatori sul fronte penale

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CAGLIARI. Le disavventure giudiziarie di Abbanoa continuano: dopo la magistratura penale che indaga contro ignoti su ipotesi di peculato, malversazione e abuso d’ufficio ora è il Tar a infliggere due sconfitte legali alla società in house della Regione che gestisce il servizio idrico integrato, condannandola complessivamente a 5500 euro di spese del giudizio. Al centro delle due cause definite in questi giorni dai giudici amministrativi di primo grado sono l’appalto per la progettazione e per i lavori di realizzazione di una rete di condotte idriche nella zona di Flumineddu e la revisione dei prezzi relativi al servizio di pulizia delle reti e degli impianti fognari. Nel primo giudizio il Tar ha dato ragione alla società Icostrade srl, difesa dell’avvocato Alessio Vinci: dichiarata provvisoriamente vincitrice della gara d’appalto del 14 dicembre 2012 per progettazione e lavori, ma poi esclusa il 7 febbraio 2014 per la presunta anomalia di parte dell’offerte economiche, l’impresa si è rivolta al tribunale per ottenere l’annullamento dell’esclusione a favore della ditta Se.Lu Costruzioni srl. Per i giudici - presidente Caro Lucrezio Monticelli, estensore Giorgio Manca, consigliere Grazia Flaim - la commissione di gara non aveva alcun motivo legittimo per ribaltare l’esito della procedura di selezione delle offerte, perché a giudizio dei magistrati «è mancata una valutazione globale dell’offerta sottoposta a verifica di anomalia». Secondo il Tar la commissione «si è limitata a prendere in considerazione singole voci ritenute incongrue o comunque non giustificate e ha fondato il giudizio finale su tale valutazione settoriale». Ma le undici voci ritenute anomale riguardavano soltanto il 13 per cento del valore complessivo dell’appalto, che era di 360 mila euro. Ora la Icostrade, che si era presentata in associazione temporanea con le eocietà Monni Gesuino srl e Frida Costruzioni srl, dovrebbe riprendersi l’appalto.

Abbanoa ha incassato una sonora bocciatura anche nella controversia con il Cosir srl, che il 13 febbraio 2013 aveva chiesto la revisione dei prezzi per il servizio di pulizia delle reti e degli impianti fognari stabiliti nei contratti d’appalto del 30 dicembre 2010 - si parla di alcuni lotti - incassando il silenzio della società di viale Diaz. I giudici hanno dato ragione al Cosir e hanno imposto ad Abbanoa di svolgere immediatamente l’istruttoria per la revisione prezzi, che dovrà essere conclusa entro un mese. Sul fronte penale proseguono gli interrogatori dei dipendenti di Abbanoa, chiamati dal pm Giangiacomo Pilia a riferire su questioni che riguardano gli appalti e la rendicontazione delle spese. Al centro dell'indagine, ormai nella fase conclusiva, anche i criteri con cui Abbanoa ha reclutato avvocati e ingegneri, le consulenze professionali che rappresentano un costo altissimo per le casse di viale Diaz. (m.l)

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