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Regione, l'emendamento “misura merito” dei dipendenti

Regione, l'emendamento “misura merito” dei dipendenti

Il consigliere regionale Salvatore Demontis, Pd,  propone un criterio per controllare la qualità del lavoro

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CAGLIARI. Una piccola-grande rivoluzione per la politica. L’emendamento presentato dal consigliere regionale del Pd Salvatore Demontis e sottoscritto anche da Giuseppe Meloni, Francesco Agus e Roberto Deriu, consentirà di misurare l’immisurabile. Quanto la politica ha prodotto. Una quantità misurabile delle cose fatte con criteri oggettivi. Tutto vero.

«Ho presentato come primo firmatario un emendamento, che è stato condiviso dalla maggioranza della prima commissione e dalla Giunta – dice Demontis –. In sintesi, quando il disegno di legge sarà approvato dal Consiglio Regionale, anche la Regione avrà un sistema della misurazione e valutazione delle performance. Le dichiarazioni programmatiche del presidente della Regione saranno suddivise in obiettivi strategici. Per esempio la nuova legge urbanistica o il riordino del sistema sanitario.

Agli obiettivi sarà associato: a) il risultato atteso dalla Giunta, b) gli indicatori di risultato Smart (specifico, misurabile, attuabile, realizzabile e temporizzabile) per misurare durante il corso dell'anno il grado di raggiungimento dei risultati, c) i valori di riferimento, cioè i risultati ottenuti dalle altre regioni. Questo consentira di fare un confronto». Saranno poi i dirigenti a dover rispettare gli obiettivi. In questo modo i premi di risultato saranno legati esclusivamente alla percentuale di raggiungimento degli obiettivi.

«Non potrà più capitare che vengano distribuiti premi a pioggia – continua Demontis –. Sino all'applicazione del piano non sarà dato nessun premio di risultato a nessun livello. Anche con il piano ci sarà una soglia di raggiungimento degli obiettivi assegnati, credo del 50%, al di sotto della quale non sarà corrisposto alcun premio di risultato. Al di sopra di tale soglia i premi saranno calcolati in funzione del risultato raggiunto, quindi differenziati. La valutazione sarà assegnata ad un organismo indipendente composto da esperti. Saranno valutate anche le relazioni con i cittadini. La Regione dovrà anche essere al servizio del cittadino e non viceversa. Se il dipendente di qualunque livello dovesse essere non solo inefficiente ma anche solo essere scortese con i cittadini avrà una valutazione negativa su quell'obiettivo».

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