Sconvolto il proprietario: «Un atto che non mi spiego»
ARZANA. È corso nel suo hotel non appena avuta la notizia, pochissimi minuti dopo che era stato dato l’allarme, all’una e mezza della notte. Luigi Stochino, ieri di prima mattina era di nuovo di...
ARZANA. È corso nel suo hotel non appena avuta la notizia, pochissimi minuti dopo che era stato dato l’allarme, all’una e mezza della notte. Luigi Stochino, ieri di prima mattina era di nuovo di fronte all’hotel, mentre vigili del fuoco e carabinieri effettuavano nuovi sopralluoghi. Saluta qualche compaesano che lo conforta e poi afferma: «Dico che va bene ma è una bugia. Ho un crampo dentro, ma non riesce a sfogare. Ce lo teniamo dentro. Bene è una bugia». Poco più tardi, Parlando con alcuni amici e parenti ha ricordato che si tratta della struttura ricettiva più importante del paese e che è 18 anni che ci lavora con grande impegno quotidiano. Luigi Stochino è parso molto colpito dall’atto di cui è stato vittima la scorsa notte. Nella piazza principale un pensionato, in sardo dice: «Se volevano fare saltare per aria l’hotel Murru, la cosa è gravissima, anche perché ci sono case vicine. Ma questa gente cos’ha in testa? Non si rendono conto di cosa potevano causare?». Il primo cittadino arzanese Marco Melis è rimasto molto scosso, così come i suoi compaesani, dall’atto criminoso che avrebbe anche potuto avere conseguenze gravissime: «Prima di tutto esprimo grande vicinanza e solidarietà al titolare e gestore dell’hotel-ristorante-bar Murru.
L’attentato, fra l’altro, è stato messo in atto in un periodo economico difficile in cui è difficile fare impresa. Si tratta di una cosa molto seria, che ha colpito l’intera comunità locale. Mi auguro che le forze dell’ordine riescano a individuare gli autori e anche i mandanti di questo gravissimo atto criminoso». (l.cu.)
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