Sos bonifiche Vinyls «A Porto Torres operi il ministero»
SASSARI. Il Governo nazionale non risponde sulle bonifiche nel sito industriale di Porto Torres. L’ennesima conferma, ieri, nel corso della discussione in consiglio regionale sul pericolo di...
SASSARI. Il Governo nazionale non risponde sulle bonifiche nel sito industriale di Porto Torres. L’ennesima conferma, ieri, nel corso della discussione in consiglio regionale sul pericolo di inquinamento degli impianti Vinyls. Il problema è stato sollevato da una interpellanza urgente del Partito democratico, primo firmatario Salvatore Demontis. Il consigliere ha ripercorso il calvario della Vinyls, segnato dalla perdita di gran parte dei posti di lavoro, e ha messo in evidenza le conseguenze sotto il profilo ambientale. I tempi, in effetti, sono piuttosto stretti. «La Vinysl è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Venezia l’8 luglio del 2013 – ha detto Demontis – ed è stata concessa la gestione provvisoria fino al prossimo 7 dicembre. In quella data il commissario straordinario attiverà il licenziamento collettivo dei dipendenti rimasti e automaticamente cesserà ogni attività inerente alla messa in sicurezza del sito. Quindi è facile immaginare che non verrà effettuata alcuna bonifica per mancanza di risorse economiche». Una beffa, l’ennesima per un territorio che ha già sopportato tutte le conseguenze negative di un fallimento assurdo. Trattandosi di un Sito di interesse nazionale, il consigliere Salvatore Demontis ha sottolineato che le competenze sono del ministero dell’Ambiente. E ha citato il decreto legislativo 152 del 2006. La norma stabilisce che, qualora non provveda il responsabile dell’inquinamento, debbano intervenire gli Enti pubblici . «In questo caso, trattandosi di un’area Sin – ha detto Demontis – è il ministero dell’Ambiente che deve occuparsi della messa in sicurezza d’emergenza, della caratterizzazione e della bonifica, rivalendosi sulla Vinyls. E la Prefettura di Sassari ha già sollecitato in tal senso il Ministero».
L’assessore regionale all’Ambiente Donatella Spano ha evidenziato l’alta criticità ambientale degli impianti Vinyls, certificata dai controlli dell’Arpas. «Nonostante siano state completate le procedure di smaltimento di materiali pericolosi e la bonifica dei serbatoi, restano ancora da risanare altre aree a cura della società americana che ha acquistato l’impianto per la demolizione. Ho chiesto al Ministero già dal mese di giugno un incontro per la soluzione dei problemi urgenti, a cominciare dalla sotituzione in danno in luogo dei responsabili. A luglio è stato inviato un sollecito».
Il risultato è che a ottobre non ci sono risposte. E il consigliere Demontis - pur valutando positivamente la posizione dell’assessore (la quale ritiene che la competenza sia del Ministero), ha rinnovato la preoccupazione per i tempi molto stretti: la scadenza è quella del 7 dicembre, entro la quale dovrà essere garantita almeno la messa in sicurezza dell’emergenza. «Dobbiamo evitare che, come è accaduto altre volte – ha concluso Demontis – i responsabili dell’inquinamento scappino e l’inquinamento rimanga. Serve una forte attenzione nei confronti del Ministero, del quale spesso abbiamo abbiamo lamentato l’inerzia a intervenire».
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