I Riformatori: no ai monopoli ma le low cost non bastano
CAGLIARI. La denuncia è forte: per tre giorni alla settimana la Sardegna sarà tagliata fuori da tutte le rotte eccetto Roma e Milano. A sostenerlo è il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele...
CAGLIARI. La denuncia è forte: per tre giorni alla settimana la Sardegna sarà tagliata fuori da tutte le rotte eccetto Roma e Milano. A sostenerlo è il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa: «Basta con le rotte date in monopolio a questa o a quella compagnia. Occorre puntare sempre più sulla concorrenza e sulla qualità del servizio. Solo con queste nuove strategie – continua - riusciremo a mettere fine a monopoli che hanno provocato un danno spaventoso all’economia e al turismo». Poi anche un passaggio sulle low cost: «Accanto ai 17 milioni di passeggeri trasportatati dalle compagnie a basso costo, ci sono altri 30 milioni tra Continuità territoriale 1 e 2 trasportati da quelle tradizionali, tra l’altro le uniche in grado di garantire re la copertura delle rotte tutto l’anno e durante l’arco della giornata». La conclusione di Cossa è questa: «Le low cost permettono certo di aumentare le potenzialità degli aeroporti sardi, ma non possono essere una scelta strategica». E proprio sul futuro della continuità territoriale 2, finita sotto indagine preliminare a Bruxelles, l’eurodeputato Salvatore Cicu (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione alla Commissione Antitrust: «Se è vero che esiste una sovrapposizione di rotte in continuità territoriale con quelle low cost, è altrettanto vero che i cieli sardi non possono essere lasciati alla sola gestione delle stesse low cost. Se non ci saranno i correttivi richiesti dalla commissione alla Regione, c’è davvero il rischio che la Sardegna resti davvero isolata con un drastico ridimensionamento del diritto alla mobilità dei sardi».
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