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Teulada, è scontro dopo il rogo

Teulada, è scontro dopo il rogo

I vertici militari ridimensionano, ma Pili (Unidos) annuncia un altro esposto

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SASSARI. Non cessano le polemiche per il nuovo incendio, l'altra sera nella base di Teulada, in aree dell'isola sotto il controllo militare. Sul caso arriva una puntualizzazione dal Comando autonomo della Sardegna. Smentisce che l'incendio sia stato "di enormi proporzioni", come affermato dal deputato Pili, e precisa: «Lunedì alle 17, durante un'esercitazione di tiro con armi di piccolo calibro (7.62 millimetri) da bordo degli elicotteri, si è sviluppato un focolaio subito spento» grazie all'equipaggio antincendio elitrasportato dell'esercito, schierato nella base. «Questo genere d'interventi - viene spiegato - rientra nelle predisposizioni antincendio attuate da ogni reparto durante l’addestramento nel più ampio quadro delle misure di prevenzione e tutela ambientale adottate dall'ente gestore del poligono». «Contestualmente alle esercitazioni programmate, proseguono le attività del 5° reggimento genio guastatori di Macomer per l'attuazione del Piano d'intervento Ambientale», è la notizia contenuta nella parte finale del comunicato.

Dura la replica,su Fb, del parlamentare di Unidos. Nel sostenere che non viene riferita una corretta versione, Mauro Pili evidenzia la contraddizione tra fare riferimento a un "piccolo focolaio" e ammettere allo stesso tempo l'esigenza di schierare un elicottero per domare le fiamme. Secondo l’esponente di Unidos si è «sparato contro l'area dove sostenevano che fossero in corso le bonifiche». «Come mai allora nel farlocco comunicato di Stato di questo non si dice niente?", chiede Pili. Che attacca anche la Regione: «Ordinanza antincendio mai entrata in vigore». E annuncia un altro esposto alla magistratura.

Fa poi discutere in generale il richiamo al calibro delle armi. Il 7,62 può essere definito "piccolo" rispetto a quello di mitragliatrici o mortai. Ma è lo stesso del fucile americano Garand per decenni usato dai soldati italiani di leva e dismesso dalle forze Usa solo dopo le guerre di Corea e Vietnam. Un fucile in grado di sparare con cannocchiale un tiro utile a 1 km di distanza o rilasciarlo un proiettile inerte in campo aperto a 3,6 km. Era, quello, lo stesso fucile che le Br cercavano di rapinare dalle caserme, perché le sue pallottole sono in grado di trapassare le corazze delle auto blindate. Non appare quindi improbabile che proiettili di quel calibro possano aver contribuito a innescare un incendio a Teulada. (pgp)

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