Arru: «Ebola? Niente allarmismi, siamo già pronti»
CAGLIARI. «La Sardegna è in grado di fare fronte a un eventuale caso di sospetta infezione del virus dell’ebola». A dirlo è l’assessore della Sanità, Luigi Arru. Il quale risponde indirettamente all’a...
CAGLIARI. «La Sardegna è in grado di fare fronte a un eventuale caso di sospetta infezione del virus dell’ebola». A dirlo è l’assessore della Sanità, Luigi Arru. Il quale risponde indirettamente all’allerta lanciato dal parlamentare Pierpaolo Vargiu, che in una lettera aveva sollecitato l’intervento della Regione per rafforzare i controlli, vista l’alta percentuale di immigrati provenienti da Nigeria e Senegal. Situazione che a suo dire giustificherebbe «la necessità che la Sardegna attivi immediatamente un sistema dedicato di allarme sanitario, con una unità di crisi «in grado di identificare e testare immediatamente eventuali casi sospetti». La Regione, già dal mese di agosto, quando è stata dichiarata l’emergenza internazionale, ha comunque provveduto ad allertare i responsabili dei centri delle malattie infettive di Cagliari e Sassari. «Abbiamo subito dettato le linee di lavoro - spiega l’assessore Arru - e attivato tutte le misure preventive, pratiche e operative, compresi corsi di sensibilizzazione al trattamento della materia, testando la reattività di risposta che reputo molto buona. In Sardegna abbiamo tutte le competenze e siamo accreditati per ricevere e distinguere un eventuale soggetto portatore del virus dell’ebola, e fare così fronte al problema». A preoccupare maggiormente l’assessore Arru è invece un’altra criticità sanitaria: «Nell’isola, più dell’ebola - afferma l’esponente della giunta Pigliaru - mi spaventa l’aumento di infezioni come l’Aids, la sifilide e la tubercolosi».
Ma altri rilanciano il pericolo. «Le notizie che arrivano dalla Spagna confermano che il mio allarme a metà agosto non era ingiustificato»: così il consigliere regionale del Psd’Az, Marcello Orrù, che in una nota ha collegato il problema con l’arrivo dei migranti dall’Africa. «In Sardegna, nella costa sud occidentale, martedì c’è stato l’ultimo sbarco di clandestini provenienti dall’Africa - incalza Orrù – E cosi accade ormai da mesi. La ministra Lorenzin ha affermato che i tagli depotenziano i controlli, ma che l’Italia assicurerà un efficace controllo su porti, aeroporti e su tutti i clandestini che arrivano nel nostro Paese». «È una posizione molto debole», secondo Orrù, «che di sicuro non contribuisce a tranquillizzare. Ritengo che il governo italiano dovrebbe dare un segnale molto forte di contrasto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google