Alberghi, presenze in crescita grazie ai voli low cost
ALGHERO. Mentre Federalberghi denuncia nel corso del convegno internazionale in corso di svolgimento a Rimini una situazione decisamente difficile per il turismo italiano, con un fatturato delle...
ALGHERO. Mentre Federalberghi denuncia nel corso del convegno internazionale in corso di svolgimento a Rimini una situazione decisamente difficile per il turismo italiano, con un fatturato delle strutture alberghiere, nei primi nove mesi del 2014, inferiore a quelli del 2008, dal presidente di Federalberghi Sardegna, Giorgio Macciocu, giunge una segnalazione indubbiamente confortante per l'industria delle vacanze sarda.
In controtendenza con il dato nazionale, nell'isola si registra un aumento del 3 per cento rispetto al dato dello scorso anno. «La situazione di sofferenza registrata nel corso del mese di luglio – precisa Macciocu – è stata ampiamente recuperata nei successivi agosto, settembre e in questo straordinario ottobre ancora in corso. Siamo in linea con il dato nazionale per quanto riguarda la flessione delle presenze degli italiani, contenuta sotto l'1 per cento, mentre registriamo una presenza internazionale più consistente a cui possiamo attribuire il miglioramento complessivo delle presenze». L'esponente di Federalberghi sostiene poi che il dato positivo giunge grazie ai risultati che sta producendo il fenomeno dei collegamenti low cost in Sardegna.
«La programmazione verso la bassa stagione, quella di primavera e quella autunnale, e una campagna marketing particolarmente indovinata da parte delle compagnie, evidentemente concordate con le società di gestione degli aeroporti sardi – afferma Macciocu –, hanno indubbiamente prodotto arrivi che hanno ampiamente compensato le perdite di luglio in termini di presenze . È evidente che sul piano dei fatturati delle nostre aziende il volume non è gratificante, e in questo senso siamo sullo stesso piano della indagine nazionale di Federalberghi sui primi nove mesi del 2014, ma è legittimo anche chiedersi che cosa sarebbe successo in mancanza dei collegamenti low cost».
Secondo l'albergatore la Regione «ha in mano elementi sufficienti per attuare una politica ancora più determinata nel trasporto aereo inserendo anche la fascia del segmento dei voli charter nazionali e internazionali che, non va dimenticato, sono stati i primi che hanno consentito lo sviluppo del turismo nell'isola».
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