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Letteratura, il Nobel al francese Patrick Modiano

Letteratura, il Nobel al francese Patrick Modiano

Lo scrittore transalpino è di lontane origini italiane: autore di “Pedigree” è un poeta della memoria

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ROMA. La memoria, i fantasmi del passato, il bisogno di tornare a quel tempo perduto dove affonda le radici la nostra identità. Lo scrittore e sceneggiatore Patrick Modiano, nominato vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2014, scava tra ricordi e oblio, con uno stile semplice e incisivo. Va alla ricerca di “Un Pedigree” (Einaudi) inafferrabile e mai scontato, come si chiama il suo romanzo più autobiografico, dove la storia della sua famiglia si incrocia con Parigi occupata dai nazisti. «Mi sembra irreale essere finito insieme ad autori come Camus, che ammiravo quando ero bambino e adolescente» ha detto Modiano commentando a caldo l'assegnazione del premio dell'Accademia Reale Svedese. «Sono sorpreso, non me lo aspettavo proprio. Sono molto colpito» ha detto nella sede di Gallimard, il suo editore francese. Figlio di un ebreo francese di origini italiane e di un attrice belga, Modiano ha debuttato nella narrativa nel 1968 con “La place de l'Etoile” pubblicato da Gallimard. «Sono nato il 30 luglio 1945, a Boulogne-Billancourt, allèe Marguerite 11, da un'ebreo e una fiamminga che si erano conosciuti a Parigi durante l'occupazione» scrive Modiano, 69 anni, nell'incipit di “Un Pedigree”. La ricostruzione della figura del padre, compromesso con il regime di Vichy, e la capitale francese durante l'occupazione, ma non solo, sono il fulcro della sua ispirazione e di molte sue opere in cui si trova una vena esistenzialista e personaggi enigmatici, misteriosi. Anche nel penultimo romanzo, “L'erba delle notti” che in Italia uscirà nei Supercoralli Einaudi nel dicembre 2014, , viene rievocato il passato attraverso la figura di Jean che ormai adulto cerca di ricostruire attraverso un taccuino, appunti e lettere, situazioni e personaggi di molti anni prima. E sempre per Einaudi,ree arriverà nelle nostre librerie nel 2015 l'ultimo libro di Modiano, “Pour que tu ne te perdes pas dans le quartier”, del 2014. Molto amato in Francia dove ha vinto nel 1978 il premio Goncourt con “Rue des boutiques obscures”, e vincitore in Italia del premio Bottari Lattes Grinzane Cavour nel 2012 con il romanzo ispirato alla storia vera di una ragazza ebrea di 15 anni “Dora Bruder” (Guanda), vittima dell'Olocausto.

Patrick Modiano è autore di oltre trenta romanzi e anche di sceneggiature e libri per bambini, tradotti in numerose lingue. Tra le sue opere diventate film “Villa Triste”, portato sul grande schermo da Patrice Leconte, dove a dominare sono la nostalgia e il sogno, e la sceneggiatura del film di Louise Malle “Cognome e nome: Lacombe Lucien”. Modiano è stato anche nella giuria del Festival di Cannes nel 2000, presieduta da Luc Besson.

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