La Nuova Sardegna

Piano antincendi regionale la Difesa si rivolge al Tar

di Luca Fiori

Il ministero contesta la decisione della giunta sui poligoni dell’isola Il mese scorso la delibera della discordia: oggi la discussione davanti ai giudici

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SASSARI. Braccio di ferro tra ministero e Regione sul piano antincendi. Non è piaciuta affatto alla Difesa e al Comando Militare Autonomo della Sardegna la decisione della giunta Pigliaru di estendere il piano, quando c’è il rischio di incendi, ai poligoni militari di Perdasdefogu, Capo Frasca e Capo Teulada e di chiedere in quei periodi lo stop alle esercitazioni militari.

La decisione della Regione che il 16 settembre scorso, per la prima volta, aveva imposto alle forze armate di sospendere le attività terrestri e aeree nel periodo ad alto rischio di incendio boschivo e chiesto loro di predisporre un proprio piano di prevenzione e pronto intervento dotandosi di mezzi e personale adeguati è stata impugnata. Ieri è stato notificato alla Regione il ricorso al Tar per l’annullamento della delibera di giunta del mese scorso. Il 4 settembre un incendio provocato da un’esercitazione di Tornado tedeschi, aveva distrutto 30 ettari di macchia a Capo Frasca. «In coerenza con la linea politica adottata dalla giunta, e presentata dal presidente Pigliaru in consiglio regionale una settimana fa dopo l’incendio a Capo Frasca – aveva spiegato il mese scorso l’assessore dell’Ambiente Donatella Spano – questo è un ulteriore atto, dovuto, per la tutela del nostro territorio. Un atto che impone il rispetto delle prescrizioni regionali e ci rassicura anche sul fatto che gli alti costi delle operazioni di spegnimento non graveranno più sulle spalle dei sardi come invece è accaduto finora». Oggi stesso i legali della Regione sosterranno davanti alla prima sezione del Tribunale amministrativo le motivazioni che stanno alla base del provvedimento adottato in seguito agli incendi di Capo Frasca. «Quei gravi episodi, infatti – sottolineano da viale Trento – avevano reso ancora più evidente la pericolosità delle esercitazioni nel periodo estivo e la conseguente necessità di provvedimenti urgenti per la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell'ambiente, così come per l'incolumità di chi lavora nei poligoni. Si tratta di diritti sanciti dalla Carta Costituzionale, diritti che la Giunta ritiene preminenti rispetto all'interesse tutelato costituzionalmente dell'esercizio della difesa, e rispetto ai quali la Sardegna ha il dovere di garantire e vigilare». La giunta assicura che «difenderà in ogni sede le scelte fatte».

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