La Nuova Sardegna

I 5 Stelle all’attacco: «Sbagliato favorire solo le low cost»

di Guido Piga
I 5 Stelle all’attacco: «Sbagliato favorire solo le low cost»

Di Battista incontra a Olbia i lavoratori della compagnia Interpellanza di Bianchi, il governo: «Faremo il possibile»

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OLBIA. Un governo in equilibrio. Posizionato tra l'esigenza di ridurre (o proteggere) gli esuberi di Meridiana e quella di salvare la compagnia. Tra i lavoratori e l'Aga Khan, insomma. Difficile sintesi, per come sono messe in campo le due posizioni. Quella sintesi che – dopo le parole di ieri alla Camera del sottosegretario De Filippo in risposta all'interpellanza di Bianchi (M5S) – l'esecutivo cercherà il 14 ottobre a Roma, nell'incontro in cui l'ad Roberto Scaramella illustrerà il piano dell'azienda (riveduto e corretto ma, secondo le indiscrezioni, solo in piccola parte) davanti ai ministri del Lavoro (Poletti) e dei Trasporti (Lupi).

Sarà, quello, l'inizio di una lunghissima settimana per Meridiana. Si concluderà il 21 ottobre, giorno in cui il governo chiuderà la partita. Con il sì agli ammortizzatori sociali: cassa integrazione (tutti salvi per altri due anni) o licenziamenti (da 4 a 6 anni di copertura per gli esuberi).

Nell'attesa dei vertici romani, quelli che lavorano dentro e contro i palazzi romani, i grillini, ieri sono scesi in campo pesantemente. Con Nicola Bianchi, deputato sassarese, a Roma; e Alessandro Di Battista a Olbia, in aeroporto. Di Battista (senza nessun parlamentare sardo del movimento) ha incontrato i lavoratori. Si è messo seduto per terra con loro, ha ascoltato le loro denunce (dalla cessione delle rotte di Meridiana ad Air Italy e alle compagnie romene al no dell’Enac a far sapere a quante di queste rotte ha rinunciato la compagnia di Olbia), poi, davanti a una piccola folla, è andato all’attacco. «Uno Stato serio dovrebbe dire a Meridiana di essere disponibile a sostenere i lavoratori e l’azienda, ma a patto che venga stracciato l’attuale piano industriale e rilanciata la compagnia – ha detto –. Perché il mercato del trasporto aereo è in crescita. Non è possibile lasciare tutto lo spazio alle low cost, che poi non pagano le tasse in Italia. Bisogna ridare le rotte italiane alle compagnie italiane, come succede in Francia, Inghilterra, Germania. Stavolta non possiamo tollerare che succeda come con la Fiat».

Infine, «cittadino al servizio dei cittadini», Di Battista ha preso nota delle tre cose da portare all’attenzione del parlamento e del governo: «Un piano di rilancio, e altri due anni di cassa integrazione. Un’unica compagnia tra Meridiana e Air Italy, senza dumping interno. Un piano per imporre alle low cost il rispetto delle leggi italiane». Di pomeriggio, alla Camera, il governo ha invece risposto all’interpellanza urgente di Bianchi, in cui ha denunciato il piano di chiusura voluto da Meridiana. «Assicuro che il governo farà tutte le azioni possibili affinché, insieme a Regioni e sindacati, possano essere risolte tutte le problematiche, in particolare con riferimento alla posizione dei lavoratori e delle loro famiglie e alla sopravvivenza della compagnia aerea che è di fondamentale importanza per i collegamenti per la Sardegna – ha risposto il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo –. Il governo punta anche al mantenimento delle attività svolte da Meridiana». Il punto d’equilibrio da trovare in sette giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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