Premio Andrea Parodi stasera il vincitore
Cagliari, gara all’Auditorium e i live di Nehme e Duo Bottasso
CAGLIARI. In dirittura d’arrivo oggi la settima edizione del Premio Andrea Parodi. L’unico concorso in Italia di “world music” che stasera, a partire dalle ore 20,30 all’Auditorium Comunale, decreterà il vincitore fra gli artisti in gara che, da giovedì, sono stati chiamati a esibirsi nella consueta kermesse di tre giorni. Cosicché, ormai prossimi all’ottavo anniversario della scomparsa (il 17 ottobre 2006), pure quest’anno la Fondazione intitolata al grande cantante di Porto Torres ha dato luogo al suo progetto di promozione e valorizzazione della musica folk d’autore, con la conduzione delle serate affidata a Ottavio Nieddu e Gianmaurizio Foderaro. di Radio Rai.Un’importante, preziosa vetrina nel cuore del Mediterraneo, a cui credono e si dedicano con profondo entusiasmo la direzione artistica di Elena Ledda – assieme a quella di Maria Carta una delle voci femminili più note della nostra terra –, l’instancabile coordinamento generale di Valentina Casalena, moglie dello stesso Andrea Parodi e presidente della Fondazione, nonché il direttore di produzione e vicepresidente Luca Parodi, primogenito di Andrea.
Loro in primis, ma con un’ampia squadra di altre persone alle spalle, realizzano l’appuntamento che coinvolge ospiti da tutto il mondo. Direttori di festival famosi sparsi un po’ in tutta Europa, discografici e rappresentanti di etichette del settore, giornalisti della stampa specializzata nazionale e internazionale. E, naturalmente anche e soprattutto musicisti ed esponenti della world music.
Fra cui, quest’anno, la straordinaria cantante libanese Abeer Nehme, fra le voci più interessanti della world music contemporanea; e poi il piemontese e giovanissimo Duo Bottasso, composto dai fratelli Nicolò al violino e Simone all`organetto, due autentici fenomeni nei rispettivi strumenti. Tra gli ospiti inoltre i vincitori dell’edizione 2013, i siciliani Unavantaluna, nonché la vincitrice del Premio della Critica, Francesca Incudine, a presentare il suo video “Lettavuci” con la regia di Luca Percivale. Un posto a parte, quest’anno, ha meritato Su Cuncordu ‘e Su Rosariu de Santu Lussurgiu che riceve il Premio Albo d’Oro 2014, e col quale, proprio stamani alle 10,30, è previsto un incontro all’Auditorium di p.zza Dettori dal titolo «Il canto popolare in Sardegna, una tradizione che vive».
Stasera, invece, vi sarà l’ultima esibizione per i dieci finalisti in gara, selezionati tra circa duecento candidati, e che verranno valutati come sempre da una giuria tecnica (addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori, cantautori) ed una giuria critica (giornalisti).
Questi i partecipanti in corsa per la nomination finale che saranno giudicati dalla giuria: gli Amemanera con il brano «Sensa la lun-a» (in piemontese); Alessio Bondì con «Rimmillu ru’voti» (in siciliano); Flo con «Olor a lluna» (in catalano); Lou di Franco con «Bentu» (in sardo); Serena Finatti con «Bes di Diu» (in friulano); Leo Miglioranza con «Ndemo xente» (in veneto); i Tamuna con «Ciuscia» (in siciliano); i Tramas con «Scida!» (in sardo); Elisabetta Usai e gli Ergot Project con «Le miel de vie» (in sardo e francese); Lino Volpe «So’ stat’ io» (in napoletano).
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