La Nuova Sardegna

isole minori

«No alla Saremar privatizzata»

Da Carloforte prosegue la battaglia del comitato per la continuità

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CARLOFORTE. Prosegue la battaglia del Comitato per la continuità delle isole minori sarde, sull'avvio della tariffa unica Saremar residenti in Sardegna. Con una netta presa di posizione contro la privatizzazione a maggioranza della società. Lo ha detto il comitato in una nota, esprimendo preoccupazioni sia per raggiungere l'obiettivo tariffario che sulla privatizzazione, su cui la Regione dovrà decidere. Timori condivisi da sindacati, associazioni ed esercenti di settore, che il comitato ha incontrato in alcune recenti riunioni. «Ritenendo che la tariffa unica, chiesta da migliaia di sardi, debba e possa essere applicata - ha spiegato il comitato - in questa fase incerta è necessario far sentire alla Regione e all'Ue la voce forte dei cittadini per un provvedimento che, generando un atteso incremento degli arrivi, sarebbe un investimento efficace per i territori».

La previsione della tariffa unica, stabilita dalla finanziaria a gennaio, era stata notificata alla Commissione europea, che aveva chiesto alla Regione ulteriori dati, prima di esprimere un parere definitivo. Passaggi che potrebbero bloccare l'iter di un provvedimento vitale per le comunità insulari. Sulla privatizzazione Saremar, con un concordato preventivo alla porte per uscire dai debiti, il comitato ritiene che «debba restare, almeno in maggioranza, nelle mani della Regione, per scongiurare possibili peggioramenti del servizio». Per queste ragioni, il comitato ha invitato forze sociali e cittadini «a sostenere prossime iniziative pubbliche, per evitare di subire decisioni prese da pochi nell'interesse di molti».(Simone Repetto)

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