Pensioni solo dal 10 del mese
Dal primo gennaio 2015 «al fine di razionalizzare e uniformare le procedure e i tempi di pagamento» delle prestazioni previdenziali, le pensioni saranno messe in pagamento il giorno 10 di ogni mese o...
Dal primo gennaio 2015 «al fine di razionalizzare e uniformare le procedure e i tempi di pagamento» delle prestazioni previdenziali, le pensioni saranno messe in pagamento il giorno 10 di ogni mese o il giorno successivo se festivo. È quanto si legge nella bozza della legge di stabilità. Una norma destinata a creare certamente qualche problema ai pensionati che hanno pagamenti da effettuare all’inizio del mese. Nella bozza della legge di stabilità, oltre agli interventi per abbattere la pressione fiscale su imprese, micro-imprenditori, contribuenti e famiglie, fioriscono anche le micro-norme. Molte delle quali, per la verità, sono solo rifinanziamenti di leggi già esistenti. Dai 200 milioni per rifinanziare la Social Card, misura fortemente voluta dall’ex ministro dell’Economia, Tremonti per arginare gli effetti nefasti già ben avvertibili all’inizio della crisi, fino ad arrivare al rifinanziamento delle missioni di pace che tra il 2015 e il 2017 riceveranno 1,7 miliardi. C’è sempre, e ormai da anni, in ballo anche la riforma del settore dell’autotrasporto (250 milioni) e il problema dell’accessibilità dei porti italiani (100 milioni) perché molti si “insabbiano” e vanno costantemente dragati. Ma ci sono problemi anche più moderni anche se con origini antiche. Come quello della Terra dei fuochi in Campania (10 milioni). E mentre impazzano le polemiche su immigrati e rischi sanitari arrivano 187,5 milioni in più per l’assistenza a chi chiede asilo ed ai rifugiati in Italia. Inclusi i minori non accompagnati. Bambini abbandonati al loro destino che saranno assistiti con 12,5 milioni in più.
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