Hayao Miyazaki, il poeta del vento
Esce una biografia di Valeria Arnaldi dedicata al regista E proprio in questi giorni arriva nelle sale l’ultimo film
Poco più di un anno fa l'annuncio che il suo ultimo film "Si alza il vento", sarebbe stato l'ultimo in tutti i sensi. Un saluto in grande stile, un'opera testamento che soltanto di recente, dodici mesi dopo la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia, è arrivata nelle sale italiane. Un'uscita che è stata anticipata di pochi giorni dalla pubblicazione della biografia "Hayao Miyazaki". Un mondo incantato" curata da Valeria Arnaldi.
Duecentocinquntacinque pagine per ripercorrere la carriera del genio giapponese, maestro assoluto dell'animazione. Non la prima biografia sul regista, ma a ritiro annunciato (e non sembrano esserci spiragli per un ripensamento questa volta) il volume di Valeria Arnaldi riesce a offrire il quadro dell'opera omnia di Miyazaki guidata, secondo l'autrice, dal vento presente nel titolo del suo ultimo film. Vento elemento simbolico di tutta la carriera del regista. Così presente nei suoi lavori, così magicamente "visibile" anche se si tratta in fondo di un elemento invisibile.
La parte principale del libro è ovviamente dedicata allo Studio Ghibli con l’analisi approfondita dei film del regista giapponese. Prima però si entra nella vita di Miyazaki: la famiglia, gli studi, la passione per il disegno. A tal riguardo un capitolo è dedicato ai manga, ai maestri che hanno influenzato l’artista da giovane (a cominciare da Tezuka), ai fumetti realizzati dallo stesso Miyazaki.
Il più importante è quel “Nausicaa della valle del vento” che poi nel 1984 diventerà il grande film che aprirà le porte alla fondazione dello Studio Ghibli. A quel tempo il regista ha già alle spalle molta esperienza nel campo dell'animazione.
Nato a Tokyo nel 1941, poco più che ventenne entra a far parte dello staff dei disegnatori della Toei. Dapprima con il semplice ruolo di intercalatore, poi con quelli più importanti di scenografo e animatore chiave dà il suo contributo ad alcuni lavori della storica casa di produzione specializzata in animazione e noti anche in Italia come "La grande avventura del piccolo principe Valiant" o "Il gatto con gli stivali". Negli anni Settanta, abbandonata la Toei, collabora alla realizzazione di diverse serie spesso dirette dall'amico Isao Takahata come "Heidi", "Marco – Dagli Appennini alle Ande", "Anna dai capelli rossi". L'esordio alla regia avviene con un altro anime divenuto leggendario, con la direzione di alcuni episodi della prima serie di "Lupin". Quasi un segno del destino visto che l'irresistibile ladro sarà protagonista anche del suo primo film: "Lupin III – Il castello di Cagliostro".
Per capire meglio la poetica di Miyazaki bisogna però partire dalla serie"Conan il ragazzo del futuro", della fine degli anni Settanta, in cui c'è già tanto dell'autore la cui grandezza oggi è riconosciuta da tutti. La passione per i velivoli, il rapporto tra l’uomo e la natura, la difesa dell’ambiente, la denuncia contro una selvaggia modernizzazione e contro la guerra. Tutti elementi che si ritroveranno poi nei suoi film a partire da "Nausicaa della valle del vento". Primo di una serie di capolavori che hanno segnato il cinema degli ultimi trent'anni: "Laputa. Il castello nel cielo", "Il mio vicino Totoro", "Kiki – Consegne a domicilio", "Porco Rosso", "Principessa Mononoke", "La città incantata", "Il castello errante di Howl", "Ponyo sulla scogliera" e "Si alza il vento".
Tutti i film diretti dal maestro giapponese che vengono raccontati e sviscerati con ampie analisi dall'autrice e con molte immagini che caratterizzano tutto il volume. Nel libro anche omaggi artistici, a cominciare da quello dell'illustratrice vietnamita Truc Duyen il cui particolare ritratto di Miyazaki è stato anche scelto come copertina della biografia pubblicata da Castelvecchi.
Un viaggio per i lettori nella vita, nel pensiero, nelle opere di un genio che con i suoi film, già diventati dei classici, fa emozionare e sognare gli spettatori di tutto il mondo.
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