La Nuova Sardegna

Dopo tanti festival via al tour sardo

di Fabio Canessa
Dopo tanti festival via al tour sardo

Stasera al Verdi l’anteprima, da domani è nelle sale Il film di Bonifacio Angius ritorna dov’è stato girato

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SASSARI. Da Locarno a Montreal, da Amburgo ad Annecy. Dopo aver girato festival internazionali di grande prestigio, “Perfidia” di Bonifacio Angius torna a casa, nell’isola, per iniziare un nuovo viaggio. Quello più importante, tra il pubblico. La distribuzione parte infatti con un tour sardo. Da domani il film sarà in programmazione a Cagliari, Nuoro, Oristano e ovviamente a Sassari dove è stato girato. Le proiezioni, fissate al cinema Moderno, saranno anticipate dall’anteprima in programma questa sera al Teatro Verdi. Soprattutto a Sassari si respira l'aria dell'evento. Il regista e quasi tutti i membri del cast artistico e tecnico sono d'altronde sassaresi e le riprese sono state effettuate in città. Anche se non è facile riconoscere i luoghi precisi, perché il film è stato girato in quartieri con architetture abbastanza anonime che potrebbero trovarsi in qualsiasi altra città. «Le atmosfere che ci servivano erano quelle» sottolinea Angius che per far muovere i suoi personaggi in un ambiente quasi asettico ha scelto per esempio tra le location Predda Niedda, zona industriale come se ne possono trovare tante in Italia. Elementi esterni che combinati alla storia raccontata, attaccata profondamente alla realtà che si vive oggi, danno un carattere davvero universale a “Perfidia”. Anche per questo, probabilmente, il film è stato apprezzato nei festival (menzione speciale a Locarno e ad Annecy): «La cosa più bella – racconta il regista – è stato parlare con gli spettatori, ascoltare i loro commenti, sentire che a molti il film ha toccato profondamente».

Bel risultato per un lavoro che dimostra di arrivare alla gente, senza certo strizzare l'occhio al pubblico: «Non è un film di intrattenimento, non è accondiscendente, racconta una storia speranza». Lo dice senza mezzi termini Bonifacio Angius che ha iniziato a scrivere “Perfidia” nel 2011. La sceneggiatura arrivata in finale al Premio Solinas, convince anche il produttore romano Francesco Paolo Montini che insieme a Il Monello Film, casa di produzione fondata dallo stesso Angius e da Grazia Porqueddu, mette insieme il budget necessario alla realizzazione del film grazie alla Regione e alla Sardegna Film Commission. Nella primavera del 2013 tutto è pronto per girare. Cinque intense settimane per realizzare tutte le riprese della storia con al centro Angelo (Stefano Deffenu), disoccupato di 35 anni, e il padre Peppino (Mario Olivieri) che rimasto vedovo cerca di sistemare il figlio. Sullo sfondo la città di provincia, con la sua umanità, la crisi economica. Una crisi che Angius vede come «conseguenza della crisi dell'essere umano che non riesce più a trovare un posto in un mondo che sembra vuoto, senza prospettive e sogni. Se non c'è più possibilità di realizzare niente, perché uno dovrebbe impegnarsi nel trovare un lavoro, per realizzare cosa? Per quale necessità? Il personaggio di Angelo, sconfitto in partenza, simboleggia un po' questo. La situazione che stiamo vivendo, che sembra aver distrutto la propulsione verso il futuro». Ma “Perfidia” può anche essere visto in ultima analisi come un film sulla distruzione di un piccolo nucleo familiare. Argomento che interessa particolarmente Bonifacio Angius, pronto a proseguire su questo filone: «Mi piacerebbe fare altri due film che in qualche modo si collegano a questo. Il prossimo, e lo stiamo già scrivendo, parlerà della formazione di un piccolo nucleo familiare di emarginati, in una società che non li accetta».

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