La Nuova Sardegna

Arzana, notte di paura Soccorse 20 famiglie

di Paolo Merlini
Arzana, notte di paura Soccorse 20 famiglie

Un incendio appiccato attorno al cimitero si è propagato rapidamente Evacuate le abitazioni alla periferia del paese, nessun ferito e danni limitati

4 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A ARZANA. È stata una notte di paura per una ventina di famiglie, costrette nel cuore della notte a lasciare le case minacciate dal fuoco. A complicare tutto, il maestrale che in Ogliastra è arrivato a soffiare a 130 km all’ora, e ha alimentato le fiamme anche dopo che l'incendio sembrava domato. Nonostante le condizioni davvero ostili, la macchina della Protezione civile ha funzionato alla perfezione. Non ci sono stati feriti: persone di ogni età hanno potuto trascorrere ciò che restava della notte da parenti e amici e le loro case sono state messe in salvo, arginando il fuoco che le lambiva.

Il giorno dopo un incendio che poteva avere gravissime conseguenze, alla periferia di Arzana si respira ancora un fortissimo odore di bruciato. Tutto è cominciato là, attorno alla mezzanotte di martedì, con un focolaio che si è sviluppato accanto al muro esterno del cimitero, probabilmente da una casupola abbandonata. È stato doloso? È molto probabile, anche se in questo caso il fortissimo vento potrebbe far pensare a una disattenzione o una scintilla partita malauguratamente. Da chi o da cosa, comunque non si sa.

Le fiamme si sono propagate rapidamente, la Protezione civile si è attivata nel giro di pochi minuti e attorno alle 3 del mattino l’incendio sembrava domato, anche sei vigili del fuoco del distaccamento di Lanusei hanno continuato a bonificare l’area attorno al cimitero sino alle 3:30. Nonostante la bonifica dell’area, l’incendio è ripreso, in modo prepotente, attorno alle 4. In pochi minuti si è propagato all’intera collina su cui sorge il cimitero, ha raggiunto la sommità per continuare sull’altro versante, dove si trovano le ultime abitazioni del paese lungo la strada che conduce a Elini.

A quel momento è stato deciso di evacuare le abitazioni. Pompieri, corpo forestale e carabinieri hanno bussato casa per casa per fare in modo che i componenti delle venti famiglie lasciassero le abitazioni senza farsi prendere dal panico. Tutto accadeva sotto un forte vento di maestrale, con la zona interamente avvolta da una fitta nube nera. Tra le persone soccorse, racconta il sindaco Marco Melis che ha partecipato in prima persona alle operazioni di evacuazione, c’erano alcuni anziani e numerosi bambini. Non ci sono stati intoppi, molte famiglie hanno potuto lasciare la zona a bordo della propria auto, in altri casi con le camionette.

Nel frattempo i vigili continuavano la difficile opera di spegnimento delle fiamme, che si è protratta per almeno altre tre ore. Un lavoro duro e incessante, perché la forza del vento alimentava il fuoco e trascinava con sé frammenti di arbusti o rovi in fiamme, dando vita a nuovi focolai.

A parte i danni a un piccolo frutteto e ai pascoli vicini, probabilmente quelli maggiori sono stati riportati in un edificio che si affaccia sulla strada per Elini. Qui abitano tre famiglie, e al piano terra ha sede il negozio di arredamento di Gino Stochino, uno dei commercianti del settore più noti dell’Ogliastra. «Alle 4 del mattino mi sono svegliato – raccontava ieri mattina il commerciante – ho guardato dalla finestra e non si vedeva a un metro di distanza tanto era il fumo che avvolgeva la zona». Aiutato dai figli, che abitano con le proprie famiglie nella stessa palazzina, Stochino è sceso in strada e si è subito reso conto che le fiamme avevano cominciato a lambire un deposito di materiali edili posto proprio a ridosso della sua abitazione, in corrispondenza del piano interrato. «Oltre al materiale edile – racconta Gino Stochino – all’interno del deposito c’erano alcuni automezzi della ditta di mio nipote Angelo Stochino (ex consigliere regionale, ndr). Per fortuna le chiavi erano inserite nel cruscotto e siamo riusciti a portarli fuori, in un luogo tranquillo. Lo stesso abbiamo fatto con le nostre auto che erano parcheggiate davanti al negozio. Abbiamo lavorato sino alle 7 del mattino, ma devo dire con rammarico che abbiamo fatto tutto da soli».

Attorno al cimitero si trovano alcune attività artigianali, oltre che abitazioni: un gommista, un rivenditore di materiale edile, altre piccole aziende. Non hanno subìto danni.

Ieri ad Arzana il maestrale soffiava ancora, ma certo meno della notte scorsa. L’incendio era stato interamente domato già dalle prime ore del mattino, restava solo il paesaggio desolante lasciato dalle fiamme nelle campagne attorno al cimitero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Incidente sul lavoro, precipita da un palazzo in costruzione e muore – Chi è la vittima

Video

Rogo alle porte di Ploaghe in direzione di Tempio, le fiamme sfiorano la strada: paura per gli automobilisti

Le nostre iniziative