L’Ad dell’Unione Sarda Podda non violò la mail di un cronista
CAGLIARI. L’amministratore delegato e direttore generale del gruppo Unione Sarda editoriale Piervincenzo Podda (70 anni) e il tecnico sistemista del quotidiano cagliaritano Matteo Nelli (48), non...
CAGLIARI. L’amministratore delegato e direttore generale del gruppo Unione Sarda editoriale Piervincenzo Podda (70 anni) e il tecnico sistemista del quotidiano cagliaritano Matteo Nelli (48), non violarono la mail dell’ex redattore dell’Unione Sarda Alessandro Testa. Nel 2007 il cronista li aveva denunciati, accusandoli di «accesso abusivo a un sistema informatico». All’interno di una controversia di lavoro tra l’ex redattore e il giornale saltarono fuori informazioni che per Testa l’azienda aveva estratto dalla sua posta elettronica personale, violando quindi la privacy. Per il giudice monocratico Massimo Poddighe del tribunale di Cagliari le cose non andarono così e ha assolto i due imputati, ritenendo che non commisero alcun reato. Il difensore di Podda e Nelli, l’avvocato Giovanni Paolo Contu, è riuscito a dimostrare, insieme al tecnico Paolo Reale, consulente informatico nel caso del delitto di Chiara Poggi, che l’amministratore delegato dell’Unione Sarda e il tecnico sistemista non acquisirono le informazioni in questione violando la privacy di Testa, ma da una mail che lui stesso aveva mandato a tutti i dipendenti dell’azienda. Tutto parte nel 2007 quando Testa viene licenziato dall’Unione Sarda che lo accusa di essersi inventato la storia di un anziano indigente sorpreso a rubare in un piccolo market. Il giornale scopre che Testa per difendersi dalle accuse che gli muove l’azienda ha creato un indirizzo mail falso, dal quale dice di aver ricevuto la notizia. L’ex redattore era convinto che per formulare quelle accuse il giornale avesse violato la sua privacy. Ma per il giudice non ci fu nessuna violazione.
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