L’avvocato che combatte Golia
Soddisfatto Gianni Allena: «Ora però dobbiamo trovare i soldi per la pubblicità»
SASSARI. Ha affondato le elezioni amministrative di Olbia del 2001, mettendo in piedi insieme a un gruppo di colleghi una tale pioggia di ricorsi da fare infine annullare l’anno dopo il voto. E ha ritentato il colpo, questa volta fallendo, con quelle di Sassari dello scorso anno. «E sono tutt’ora convinto – spiega sornione – di avere tutte le ragioni». Insomma, non è certo uno che ha paura di alzare l’asticella l’avvocato sassarese Gianni Allena, anche perché spesso, come in quest’ultimo caso, la supera di slancio. «Sono felice – racconta l’avvocato civilista – anche se ora, come proponente della class action, dovrò trovare i soldi per darne pubblicità. Ma è così che si fa. In America sono gli avvocati che mettono in piedi le azioni collettive, ed è una modalità di tutela del consumatore che ha dato enormi risultati, ed è il vero terrore delle multinazionali».
In Italia invece l’ingresso dell’azione di classe è relativamente nuovo (2012) e ancora in gran parte macchinoso. «Diciamo che ci sono state grandi resistenze – spiega Allena – ma ora le tutele sono giuste, anche se di fatto chi mette in piedi un azione di questo genere si trova a dover spendere anche cifre importanti». D’altronde è uno dei requisiti richiesti: che il proponente sia in grado di prendersi carico degli interessi della “classe” che intende rappresentare (gli altri due sono l’omogeneità di tale classe e la fondatezza della contesa). «Requisiti che abbiamo dimostrato possano avere anche associazioni di cittadini nate con obiettivi specifici per combattere battaglie giuste. È una svolta storica, e siamo fieri di esserne protagonisti». (g.bua)
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