Dalla tela alle grandi sculture pubbliche
Igino Panzino nasce a Sassari il 18 giugno del 1950, figlio della pittrice Liliano Cano. Studia sotto la direzione di Mauro Manca. Ha insegnato al liceo artistico di Cagliari e negli istituti d'arte...
Igino Panzino nasce a Sassari il 18 giugno del 1950,
figlio della pittrice Liliano Cano. Studia sotto la direzione di Mauro Manca. Ha insegnato al liceo artistico di Cagliari e negli istituti d'arte di Sassari, Alghero, Valenza Po e Roma; è vincitore di concorso per le cattedre nelle accademie di belle arti.
Marco Magnani scrisse di lui: " Il problema essenziale per Panzino è l'individuazione di un ruolo nel sociale alla propria opera e al proprio essere artista e la definizione delle responsabilità che ne derivano». A partire dal 1996 realizza una serie di lavori pubblici: ad Alghero "Via Crucis", a Nuoro in ricordo di Antonietta Chironi; a Berchidda per la collezione "Time in jazz"; in Anglona-Monteacuto una serie di nove sculture segnaletiche distribuite negli itinerari del progetto "Sulle orme del tempo"; a Tortolì realizza una grande scultura in metallo; a Carbonia installa un suo lavoro nella Torre Civica. Hanno scritto di lui Giuliana Altea e Gianni Murtas in una interessante monografia per la Poliedro: “La limpidezza cartesiana delle sue opere ha fatto i conti con l’aspetto linguistico e quello progettuale, col problema dell’impegno sociale dell’arte e la crisi della modernità”. Sul suo lavoro interventi critici anche di Marco Magnani, Mariolina Cosseddu, e Sonia Borsato.
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