Starace (Enel): «Il gasdotto ora non è più conveniente»
CAGLIARI. Il gasdotto Galsi, destinato a collegare l'Algeria alla Sardegna e poi alla Toscana «è un bel problemino, perchè non si giustifica più un gasdotto alla luce dell'evoluzione del prezzo del...
CAGLIARI. Il gasdotto Galsi, destinato a collegare l'Algeria alla Sardegna e poi alla Toscana «è un bel problemino, perchè non si giustifica più un gasdotto alla luce dell'evoluzione del prezzo del gas algerino e del disincanto degli altri investitori». Lo ha detto l'ad dell'Enel Francesco Starace nel corso di un’audizione alla commissione Attività produttive della Camera.
Starace ha anche sottolineato che «ci sono studi per un progetto che allacci comunque la Sardegna all'Italia, e in prospettiva all'Algeria, invertendo il percorso del Galsi». Tuttavia, ha concluso, «non siamo azionisti di maggioranza, non vogliamo neanche che muoia, ma il tema non è tanto incoraggiante a mio parere». L'azionista principale di Galsi è Sonatrach con il 41%, seguito da Edison, Enel Produzione, Sfirs e Gruppo Hera. A maggio la Sardegna aveva detto addio al Galsi, il metanodotto italo-algerino per la cui costruzione nel 2003 era stata fondata un’omonima spa, dove la Regione era uno dei cinque azionisti. Con l’11,6 per cento di quote. Le aveva acquistate la Sfirs, la finanziaria pubblica dell’Isola. Cinque mesi fa la giunta ha votato l’uscita dalla società.
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