Dalla torre un rifiuto a Scaramella
Mascia risponde all’invito dell’ad: «Grazie, ma non scendiamo»
OLBIA. Non ci sarà alcun incontro tra l’ad di Meridiana Roberto Scaramella e il pilota Andrea Mascia, ormai da 17 notti, insieme all’assistente di volo Alessandro Santocchini, su una torre a 30 metri d’altezza all’aeroporto, area in cui stasera ci sarà una festa. E non ci sarà nemmeno un faccia a faccia tra Scaramella e una quindicina di dipendenti. Il capo dell’azienda voleva che scendessero, senza dare garanzie che li avrebbe fatti risalire. Il pilota, in sciopero della fame, dopo aver sentito la base, non scenderà senza quell’impegno. “Ci ha chiamato lui, doveva darci lui la possibilità di farlo e non l’ha fatto» taglia corto Mascia, ormai leader indiscusso della protesta. Il quale insieme a Santocchini ha scritto una lettera all’ad. “Carissimo Roberto, ti ringraziamo per le tue gentilissime parole e desideriamo ribadire che il nostro obbiettivo collima con quello dei nostri colleghi tristemente coinvolti nel piano di ristrutturazione aziendale, e non vedendo all'orizzonte l'interesse della compagnia a percorrere la strada dell'unicità aziendale, ci sentiamo rammaricati nel non poter lasciare il nostro palo, riflettore e anima di questa vertenza nelle ultime due settimane. Siamo altresì convinti che il dialogo possa continuare anche tra il palo ed il tuo ufficio. Sicuri che vorrai proporci una strada più percorribile, ti preghiamo di considerarci a tua completa disposizione per completare il dialogo appena iniziato. Per stimolare il dialogo tra le parti vorremmo anche invitarti all'incontro musicale tra colleghi e cittadinanza che si terrà sabato sera dalle 20 davanti all'aerostazione».
L’evento si chiama “La nuit in rouge” e comincerà alle 20, sotto il palo, tra musica e drink. Invitata tutta la città, l’unica richiesta è che le persone indossino qualcosa di rosso. (g.pi.)
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