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La Grande Guerra, un grande tradimento

La Grande Guerra, un grande tradimento

Arriva nelle sale “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi

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ROMA. Ieri, anniversario dell’Armistizio, il film di Ermanno Olmi «Torneranno i prati» è stato proiettato in contemporanea in quasi 100 Paesi. L’evento speciale ha previsto un’unica proiezione organizzata dalle ambasciate, dai consolati e dagli Istituti di Cultura italiani all’Estero e ha interessato, con la collaborazione del ministero della Difesa, anche i contingenti di pace italiani in Afghanistan, Kosovo e Libano. Un evento senza precedenti che per la prima volta coinvolgerà tutto il mondo, come la Grande Guerra di cui quest’anno ricorre il centenario. Come a voler stringere in un unico abbraccio Nazioni che per motivi diversi sono state protagoniste di un pezzo di storia che ha segnato l’umanità, e quelle che ancora oggi sono teatro di aspri conflitti.

Tutte destinatarie di un richiamo alla pace - di cui il regista italiano si fa portavoce attraverso la sua ultima produzione cinematografica - che da ieri raggiunge Parigi, Londra, Pechino, Tokyo, Washington, New York, Mosca, Pristina, Erevan, Betlemme, Tel Aviv, Beirut, Algeri, Teheran, Khartoum, Addis Abeba, Bogotà, Tegucigalpa, Seoul, Islamabad, solo per citare alcune delle città dei cinque Continenti che hanno aderito all’iniziativa lanciata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale e dal ministero degli Esteri, con la collaborazione di Rai Cinema.

Sempre ieri, la Presidenza del Consiglio dei ministro, il ministero dei Beni culturali, i produttori del film Cinemaundici, Ipotesi Cinema, Rai Cinema in collaborazione con Edison, hanno organizzato a Roma un’anteprima del film, alla presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, delle più alte cariche istituzionali e del corpo diplomatico.

Il contenuto del film lo aveva spiegato ieri il regista Ermanno Olmi con un messaggio dal letto dell’ospedale in cui è ricoverato per una sospetta polmonite.

«Al mio papà, che quando ero bambino mi raccontava della guerra dove era stato soldato». Una dedica al padre per questo “Torneranno i prati”, in sala da domani distribuito da 01 in oltre 100 copie, poema evento sulla prima guerra mondiale.

Un film forte sul tradimento della guerra, sulle vittime di un'ingiusta morte senza vera ragione. E ambientato negli ultimi mesi della Prima Guerra mondiale sull'Altopiano dei Sette comuni di Asiago.

Tre i capitoli di questo film, che si avvale delle musiche preziose di Paolo Fresu e dall'aiuto regia di Maurizio Zaccaro:«quello che riguarda il fatto che in guerra più dei gradi contano le relazioni umane; quella dell'apprendimento del significato della guerra e quello, infine, allucinatorio, perchè il film non è volutamente realistico, ma al contrario evocativo».

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