La Nuova Sardegna

Paura a Osilo: le case assediate dal fuoco

di Gianni Bazzoni
Paura a Osilo: le case assediate dal fuoco

Una ventina di persone evacuate e ospitate nella palestra della scuola. Incendi anche a Ploaghe, Castelsardo, Olmedo e Ossi

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SASSARI. Giornata terribile nella lotta agli incendi, paura per le persone e per le abitazioni. Situazioni che non si erano verificate neppure nei momenti più a rischio della stagione estiva. Fiamme a Osilo, Ploaghe, Castelsardo, Olmedo e Pattada, ma anche a Ossi e sulla Buddi Buddi (direzione Sorso). Difficoltà lungo la 131, con un fronte di circa 30 chilometri - da Bonorva e in direzione Sassari - che in alcuni tratti ha creato disagi gravi anche per la viabilità. I problemi maggiori a Osilo, con il paese assediato dal fuoco (da ovest verso nord) fin dal primo pomeriggio: le fiamme hanno insidiato le case e alcune attività commerciali. Una ventina le persone evacuate per ragioni di sicurezza e ospitate nella palestra della scuola elementare che il sindaco Nanni Manca - che ha seguito tutte le operazioni - ha fatto aprire per accogliere chiunque ne avesse necessità. La struttura è rimasta attiva per tutta la notte. Due donne anziane sono state assistite dagli operatori del 118 che hanno attivato una postazione avanzata in modo da garantire interventi tempestivi. Per loro solo lievi malori, soprattutto a causa del fumo respirato mentre venivano soccorse. In tarda serata anche un infortunio a un vigile del fuoco che ha riportato una distorsione a una caviglia durante le complesse operazioni di spegnimento.

Gran parte dei fuochi sono di origine colposa: si tratta di abbruciamenti autorizzati (non si poteva aspettare almeno l’arrivo delle prime piogge?) che sono sfuggiti al controllo di chi li stava gestendo e si sono trasformati in pericolosi incendi che hanno messo in pericolo la vita delle persone. Vicende incredibili, che non si dovrebbero verificare - viste anche le esperienze del passato - e che invece si ripropongono anche dopo fatti recenti (come il grave incendio del giorno precedente a Ozieri).

I vigili del fuoco hanno mobilitato tutto il personale e i mezzi a disposizione. Richiamati anche coloro che erano liberi dal servizio e - a un certo punto - è stato materialmente impossibile rispondere a tutte le richieste di intervento (un problema che riporta d’attualità anche la vertenza sul potenziamento degli organici per il quale c’era stata, di recente, una apertura da parte del Governo). Sul fronte del fuoco, oltre ai vigili del fuoco, anche Ente foreste, Corpo forestale, barracelli e tanti volontari, oltre alle forze dell’ordine.

Dopo circa cinque ore di lotta, le fiamme che hanno assediato Osilo sono state spente e sono cominciate le operazioni di bonifica che erano ancora in corso a tarda notte.

A Pattada - come a Osilo - il fuoco è partito intorno alle 17.30, dal ciglio della strada (sulla 131bis) e ha raggiunto la pineta. Il polmone verde è stato interessato per circa cinque ettari. I vigili del fuoco sono intervenuti con diverse squadre e anche qui hanno avuto la collaborazione di Ente foreste, Corpo forestale, barracelli e di numerosi volontari. A un certo punto stava per essere presa la decisione di evacuare l’albergo, ma è stata scongiurata quando le fiamme sono state bloccate, grazie anche al fatto che il vento ha preso a soffiare in un’altra direzione. Intorno alle 21 sono inziate le bonifiche per scongiurare che le fiamme potessero ripartire.

Problemi seri anche sulla 131 che ieri sera è apparsa agli automobilisti illuminata - sui due lati - da decine di incendi, alcuni dei quali hanno raggiunto il ciglio della superstrada. Ci sono state situazioni complicate, con alberi avvolti dalle fiamme piegati verso la carreggiata, dal bivio di Bonorva per una trentina di chilometri, in direzione Sassari. Alcuni automobilisti hanno raccontato di manovre azzardate (e pericolose) eseguite per superare lo sbarramento del fuoco. Solo per puro caso non ci sono state conseguenze gravi per le persone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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