Una delegazione visita “il popolo dei lucchetti”
TEMPIO. Gli esuberi Meridiana in lotta per la difesa del diritto al lavoro ed il popolo dei lucchetti dell’alta Gallura, in lotta per il diritto alla Sanità hanno stipulato a Tempio, di fronte all’ing...
TEMPIO. Gli esuberi Meridiana in lotta per la difesa del diritto al lavoro ed il popolo dei lucchetti dell’alta Gallura, in lotta per il diritto alla Sanità hanno stipulato a Tempio, di fronte all’ingresso del Paolo Dettori, un patto di solidarietà, non solo per le vertenze specifiche che gli “esuberi” e i “lucchetti” (come ironicamente si sono autoappellati) affrontano, ma per una sorta di vertenza Sardegna che metta insieme i lavoratori di tutta l’isola.
Esuberi e Lucchetti dopo gli interventi, applauditissimi, in corteo si sono recati simbolicamente di fronte all’ingresso della Procura e successivamente in Piazza Gallura. Applauditi dalla gente comune, giovani, anziani, pensionati che incoraggiavano i manifestanti a proseguire la lotta .
Arrivati in Piazza Gallura, i manifestanti sono stati salutati dal sindaco di Tempio Romeo Frediani che li ha ricevuti nella Sala delle conferenze al primo piano del palazzo comunale per esprimere loro la piena solidarietà della città.
Significativo e molto apprezzato dai Lucchetti, l’intervento di Mauro Meloni (assistente di volo) che, dopo avere ringraziato il sindaco per le parole di solidarietà, entrando nel significato più profondo dell’incontro di Tempio, ha chiesto a Frediani, a nome del popolo dei Lucchetti «un suo pronunciamento chiaro e inequivocabile sulle sorti del Paolo Dettori». Alla fine della manifestazione, il comandante Maurizio Di Procolo, rispondendo ad alcuni lanci di agenzia (secondo cui gli esuberi erano arrivati a Tempio per portare all’attenzione della Procura il loro problema), afferma deciso: «Gli esuberi sono a Tempio per solidarietà con il popolo dei lucchetti, in lotta per salvare i presidi sanitari». (a.m.)
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