La Nuova Sardegna

Meridiana, Pigliaru pronto a coinvolgere Renzi

di Guido Piga

Il presidente ai sindacati: «Lo faremo quando avremo una piattaforma credibile» Contatto Deiana-Rigotti: la compagnia conferma che esiste l’opzione chiusura

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OLBIA. Pigliaru c’è. Ci mette la faccia, mette a disposizione le sue competenze da economista e i suoi poteri da governatore. Non scappa, non lascia cadere gli appelli, non si fa dettare la linea sul suo rapporto con Renzi.

«Sulla crisi di Meridiana c’eravamo dal primo momento e continueremo a esserci; Renzi decideremo noi come e quando coinvolgerlo, e solo se avremo una piattaforma credibile da proporre» dice Pigliaru a tarda sera, finito l’incontro di ieri a Cagliari, da lui voluto, con tutte le sigle sindacali.

E allora, ok a tutte le loro richieste: altri due anni di cassa integrazione per studiare il rilancio di Meridiana (Cgil), licenziamenti solo per i pensionabili e i volontari e poi altri sei mesi per discutere come salvare gli altri dipendenti (Uil), e, nell’ipotesi peggiore, la lista unica del personale di Meridiana e di Air Italy e, in subordine, la riduzione degli esuberi (tutti i sindacati).

Tutti punti che Pigliaru - dopo aver anche parlato al telefono con Andrea Mascia, il pilota da 23 giorni su una torre all’aeroporto a 30 metri d’altezza (richiesta di Usb) - porrà sul tavolo di Meridiana in un prossimo, imminente incontro. Come se fossero quelli della Regione.

Una posizione netta, chiara. Come chiara e netta è la linea dell’azienda. La Regione l’ha detto con onestà. Ha cercato un contatto diretto con l’Aga Khan. Pigliaru e l’assessore Massimo Deiana (Trasporti), presente all’incontro con l’assessore Virginia Mura (Lavoro), hanno avuto una risposta inequivocabile da Karim: l’uomo che rappresenta la proprietà si chiama Marco Rigotti, il presidente del gruppo Meridiana. E con lui, infatti, ieri ha parlato Deiana. A lungo. Un colloquio che Rigotti ha autorizzato a rendere pubblico. E così Deiana, ai sindacati, ha spiegato che per Rigotti Meridiana è in crisi reale e che il fatto che i turni di lavoro di piloti e assistenti di volo siano usciti fino al 15 novembre, e non per tutto il mese, è collegato all’incertezza che la compagnia sta vivendo, alla trattativa sui licenziamenti (oggi secondo appuntamento a Olbia) il cui esito è tutto da definire.

Uno scenario in cui è presente anche l’opzione chiusura, insomma. Verità o solo pressione psicologica? Comunque sia è una prospettiva che la Regione cercherà di scongiurare. Coinvolgendo Renzi quando ci sarà «una piattaforma credibile».

Che vuole dire - per la Regione - un nuovo piano industriale («lo chiederemo»); meno esuberi («una lieve riduzione l’azienda si è già impegnata a farla e crediamo che ci siano margini di manovra anche per call center e manutenzioni»); il rispetto della continuità territoriale 2 («deve essere giornaliera, diretta, senza scali a Napoli; in attesa delle nuove regole, uguali per tutti, low cost e Meridiana»).

Una partita complessa, con più tavoli. Quello tra azienda e sindacati per la gestione degli esuberi. Quello istituzionale, con la Regione che ha sposato le richieste dei sindacati e che farà pressione sull’azienda. Con la possibilità che le due strade possano incontrarsi per salvare il maggior numero di lavoratori.

«Un incontro molto positivo - commenta subito Arnaldo Boeddu (Filt Cgil regionale ) -. Noi abbiamo chiesto altri due anni di casssa integrazione per rilanciare l’azienda, la Regione sosterrà la nostra tesi». «Poi abbiamo chiesto il no alle esternalizzazioni e anche in questo caso la Regione è con noi» commenta Franco Monaco (Filt Cgil provinciale). «Abbiamo chiesto altri sei mesi di tempo per le trattative, fermo restando che chiediamo che l’azienda apra alla possibilità di far andare via entro dicembre, per avere il massimo degli ammortizatori sociali, i pensionabili e i volontari. La Regione ha detto che avanzerà questa proposta» dice William Zonca (Uilt regionale). Tutti, nessuno escluso, hanno chiesto la lista unica tra Meridiana e Air Italy. La Regione la chiederà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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