La Nuova Sardegna

Il segretario nazionale della FILt-cgil

«Ci sono opzioni diverse? L’azienda le proponga»

di Guido Piga
«Ci sono opzioni diverse? L’azienda le proponga»

OLBIA. «Se Meridiana ha delle opzioni diverse da offrire ai sindacati, in tutti i settori, dal volo al terra all’hangar, lo faccia. Se ha delle alternative ai licenziamenti o se pensa a delle...

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OLBIA. «Se Meridiana ha delle opzioni diverse da offrire ai sindacati, in tutti i settori, dal volo al terra all’hangar, lo faccia. Se ha delle alternative ai licenziamenti o se pensa a delle attenuazioni dei licenziamenti, in tutti i settori, lo faccia. Adesso. Se e così, ha il dovere di farlo. L’obbligo di farlo. E il sindacato, se questo avverrà, ha il dovere di confrontarsi su quelle proposte».

A parlare, pesando le parole, è Nino Cortorillo, il segretario nazionale della Filt-Cgil, il settore dei trasporti. È il primo leader sindacale nazionale a prendere posizione. “La Nuova” lo ha chiamato e lui, ieri, ha risposto sulla prospettive che la trattativa sui 1634 licenziamenti annunciati da Meridiana potrebbe (e dovrebbe) prendere. Anche perché la fine della vertenza è fissata, per legge, il 9 gennaio. E soprattutto perché in assenza di novità da parte di Meridiana - i cui dirigenti sono stati convocati dalla Regione per venerdì prossimo, non più per lunedì - resta l’obbiettivo fissato dall’azienda: dopo il 9 gennaio, con o senza intesa sindacale, i licenziamenti diventeranno effettivi. Un bluff? Per Cortorillo c’è solo un modo per saperlo: fare uscire allo scoperto l’azienda, e trattare.

«La trattativa continui nella sede aziendale - dice il segretario nazionale della Filt-Cgil, una sigla che ha iscritti in tutti i settori -. Noi vogliamo che la trattativa serva ad approfondire tutti gli elementi della crisi, a trovare delle soluzioni. La trattativa è qualcosa che deve far tentare un accordo; se è solo una palestra dialettica fa contento chi la fa, la palestra, ma non serve. Non serve soprattutto ai lavoratori. Perché non è tollerabile, non è sostenibile lasciare che la trattativa vada avanti con questa inerzia, come una cosa cui non si può porre rimedio in nessuno modo - continua Cortorillo - perché questo sarebbe un danno gravissimo per i lavoratori. Un danno a cui, poi, finito il tempo, non si potrebbe porre più rimedio. Per questo l’azienda faccia chiarezza. Avanzi ai tavoli una sua proposta. Che cosa è in grado di fare sugli esuberi? Che cosa vuole realmente fare? Lo dica, i lavoratori lo devono sapere. È un loro diritto, e Meridiana si deve sentire moralmente impegnata con loro, sul loro futuro».

La Filt-Cgil aspetta la mossa dell’azienda al prossimo tavolo, convocato, per la compagnia, mercoledì prossimo. E su questa base, «se sarà leale», si impegna al confronto. «È una trattativa sindacale, non legale - dice Cortorillo -. Oggi non è il tempo delle trattative degli avvocati, è il tempo delle trattative dei sindacalisti. Non voglio eroi in questa vertenza; voglio lavoratori che possano continuare a lavorare. Gli eroi racconteranno le loro gesta per anni, i poveri cristi no, nessuno si ricorderà di loro, del loro lavoro perso. E questo non possiamo permetterlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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