Amadu, la “staffetta” in tribunale e i pranzi a Sassari
Con riferimento all'articolo a pagina 6 della Nuova di ieri, sotto il titolo «Incriminato dal pm un teste di Amadu«, non risponde al vero che uno dei testi è stato venerdì richiamato in aula perché...
Con riferimento all'articolo a pagina 6 della Nuova di ieri, sotto il titolo «Incriminato dal pm un teste di Amadu«, non risponde al vero che uno dei testi è stato venerdì richiamato in aula perché venisse sottratto a una specie di servizio-staffetta organizzato da qualche familiare di Amadu che entrava e usciva dall'aula per tenere i contatti con i testimoni in attesa. 1) Nessun familiare dell'on. Amadu ha organizzato un simile servizio-staffetta; 2) Il teste Peigottu è stato richiamato in aula dal presidente del tribunale proprio per evitare che fosse lui a interloquire con gli altri testimoni che attendevano fuori dall'aula di essere interrogati. Non risponde altresì al vero che né l'on. Amadu né il teste Gambella abbiano mai affermato che i pranzi al ristorante Quirinale di Sassari siano costati 2800 a colpo. Quella è la somma che l'on. Amadu ha dichiarato (e il teste Gambella lo ha confermato) di aver speso per le numerose riunioni tenute al Quirinale e concluse con un frugale pasto dall'aprile al novembre 2007.
Avvocato Mariano Delogu
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