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la vertenza

Verso i contratti di solidarietà per chi resterà nell’hangar

OLBIA. La giornata di Meridiana, fino alla svolta delle 20, ieri non era stata tutta negativa. Sembrava quasi che una base di accordo sui licenziamenti potesse essere trovato. Almeno per l’hangar....

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OLBIA. La giornata di Meridiana, fino alla svolta delle 20, ieri non era stata tutta negativa. Sembrava quasi che una base di accordo sui licenziamenti potesse essere trovato. Almeno per l’hangar.

Azienda e sindacati hanno firmato un verbale (sottoscritto anche dall’Usb) in cui, per la prima volta, compare un’alternativa ai licenziamenti: i contratti di solidarietà. Ovvero tutti dentro l’azienda, in questo caso Meridiana maintenance, che ha una procedura distinta da quella di Meridiana fly (compagnia aerea). Tutti dentro, lavorando meno ore (e guadagnando meno), ma facendo lavorare tutti. Quelli che, ovvio, resteranno nell’azienda delle manutenzioni agli aerei. Perché l’obbiettivo è quello di ridurre gli esuberi (156 su 360 dipendenti) in prima battuta con i prepensionamenti e le uscite volontarie, dietro indennizzo.

Per tutti gli altri il lavoro sarebbe arrivato dal recupero di attività manutentive cedute in passato dall’ex ad Gentile a Lufthansa. In questo senso l’azienda ha confermato di aver in corso la possibilità di rivedere quel contratto. Ci saranno altri incontri per limare l’intesa, sempre che la svolta societaria non produca altri effetti. (g.pi.)

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