Assicurazioni auto, tariffe in calo del 10%
In media l’isola si allinea alle altre regioni, le riduzioni più marcate dei “premi” in Gallura e Ogliastra
SASSARI. Le tariffe assicurative auto per responsabilità civile si confermano in netto calo dappertutto in Italia. Nell’isola la variazione annua si aggira in media attorno a un - 10%. Un dato significativo. Che colloca la Sardegna al quattordicesimo posto nella graduatoria delle venti regioni. Le situazioni migliori? In Gallura e in Ogliastra: nell’area di Olbia-Tempio e nelle zone tra Lanusei e Tortolì le tariffe sono ovunque in fortissima diminuzione rispetto al 2013 e restano a ogni modo le più basse dell’isola. In provincia di Oristano ci sono invece i prezzi più convenienti della Sardegna, anche se sono diminuiti poco rispetto allo scorso anno.
Le nuove statistiche arrivano dall’ultimo report diffuso dall’Osservatorio auto di Segugio.it, comparatore di assicurazioni e di altri parametri economici per conto del gruppo MutuiOnline. Le cifre dimostrano come il raffronto tra i prezzi praticati dalle singole compagnie costituisca, a parità di condizioni, il modo più conveniente per risparmiare e per accedere all’offerta più vantaggiosa.
Dopo un periodo di forte crescita dell’Rc auto tra il 2009 e il 2010 – commentano gli analisti dell’osservatorio – il “premio” medio ha iniziato a diminuire a partire dai primi mesi del 2011 e continua ancora adesso il suo trend in discesa. Diverse secondo gli esperti le cause: la crisi economica che spinge le famiglie a utilizzare sempre meno l’auto, il conseguente calo degli incidenti stradali e i costi inferiori a carico delle società di assicurazione, indotte così a ridurre le tariffe a vantaggio dei consumatori. Ma su tutte le motivazioni spicca la maggiore rivalità tra compagnie, determinata appunto dalla comparazione via internet, abitudine sempre più diffusa tra i consumatori anche nell’isola.
«Secondo le nostre stime i prezzi continueranno a calare sino a fine anno – rileva Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it – Si prevede che raggiungeranno il punto più basso nel 2015. Per poi cominciare nuovamente a crescere nel periodo a cavallo fra il 2015 e il 2016. Dai nostri dati si conferma però che il raffronto tra le tariffe permette di risparmiare mediamente il 36,2% sulla sola Rc auto».
Al Sud la maggiore diminuzione: picchi in Puglia (-19,7%), Calabria (-14,6%) e Campania (-14,0%). La minore in Friuli Venezia Giulia (-2,9%),Marche (-4,6%) e Abruzzo (-4,9%). Considerando assieme il “premio medio” e la variazione del “premio” rispetto al secondo semestre 2013, è possibile notare che gli abitanti del Trentino Alto Adige, del Veneto, del Molise e della Basilicata sono tra i più fortunati d’Italia: prezzi in generale più bassi e adesso in maggiore calo per gli automobilisti di quelle regioni. Meno fortunati invece gli abitanti di Liguria, Lazio e Toscana. Nel loro caso le tariffe sono le più elevate, mentre la riduzione delle tariffe rispetto all’anno scorso è minore della media nazionale.
«In sintesi si può notare comunque una graduale convergenza dei prezzi a livello nazionale – conclude l’analisi Emanuele Anzaghi – E tutto questo perché le aree dove storicamente i costi sono più alti si trovano adesso in parziale allineamento con le altre regioni ». (pgp)
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