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l’assessore regionale

Deiana: «Sono preoccupato, ripartire da zero non è facile»

Deiana: «Sono preoccupato, ripartire da zero non è facile»

CAGLIARI. L’arrivo del trio straniero, Richard Creagh più due, preoccupa eccome la Regione. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana lo dice subito e senza neanche l’accenno di un sorriso diplomatico:...

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CAGLIARI. L’arrivo del trio straniero, Richard Creagh più due, preoccupa eccome la Regione. L’assessore ai Trasporti Massimo Deiana lo dice subito e senza neanche l’accenno di un sorriso diplomatico: «Il cambio dell’amministratore delegato e dello staff non è certo una buona notizia. Ripartire da zero – aggiunge – non sarà facile soprattutto perché la trattativa con l’azienda, seppure finora molto difficile, aveva fatto alcuni passi in avanti». Domani, forse nel pomeriggio, ci sarà il primo incontro fra la Regione e i vertici appena nominati dal socio di maggioranza, l’Aga Khan. «Era un appuntamento programmato – fa sapere l’assessore – e in queste ore non sono arrivate disdette». Quindi, salvo contrordini via mail, la riunione resta in agenda. «Lo ripeto, sono preoccupato», continua Deiana con un tono di voce che non lascia presagire nulla di buono all’orizzonte. È inevitabile che sia e stia così: i curricula di chi è arrivato al posto dell’ormai ex amministratore delegato, Roberto Scaramella, sembrano quelli di chi conosce un solo verbo: tagliare. «L’ultima nota dell’azienda – è un altro passaggio dell’assessore – mi pare chiara: i licenziamenti dovranno essere 1.634». Non uno in meno ed è un passo indietro, purtroppo: «Sembra di capire che gli spiragli delle ultime settimane, come ad esempio aumentare il numero di aerei ed equipaggi con base in Sardegna rispetto alla prima proposta, non esistano più, con un chiaro ritorno al passato». La preoccupazione è evidente, ma senza una resa a priori. «Ci mancherebbe – è la risposta secca di Deiana – Si riparte da zero, ma presenteremo lo stesso le nostre controproposte comprese quelle che la giunta ha condiviso con i sindacati nell’ ultima riunione a conclusione della marcia per il lavoro». Infine, l’onore delle armi per chi si è dimesso, Roberto Scaramella. «Con il vecchio management – dice l’assessore – abbiamo avuto contatti sino a poche ore fa. Il rapporto è stato magari e spesso difficile, teso, ma sempre molto corretto. Ed è grazie proprio alla qualità di quel confronto che via via sono emerse alcune timidissime e attuali possibilità di rilancio della compagnia». Ora con l’arrivo degli stranieri al tavolo sarà molto più difficile non solo dialogare, ma forse anche farsi capire. (ua)

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