Il Premio Alziator a Pisano (narrativa) e Valeriano (saggistica)
CAGLIARI. Giorgio Pisano, con “La verità imperfetta”, per la sezione narrativa e Annacarla Valeriano con “Ammalò di testa” per la saggistica, sono i vincitori del premio letterario "Francesco...
CAGLIARI. Giorgio Pisano, con “La verità imperfetta”, per la sezione narrativa e Annacarla Valeriano con “Ammalò di testa” per la saggistica, sono i vincitori del premio letterario "Francesco Alziator" 2014, che ha concluso la sua ottava edizione venerdì al Teatro delle Saline. Nelle motivazioni della giuria sul romanzo edito dall’Unione Sarda, che racconta un reale fatto di cronaca nera avvenuto decenni fa.
Si sottolinea inoltre che il romanzo “è capace di inquadrare una certa realtà femminile, e dunque maschile, della Sardegna degli anni ’50”. Pisano ha prevalso sugli altri due finalisti, Piero Isgrò, con “La Sposa del Nord”, in cui è protagonista Giselda Fojanesi, amica e poi legata a Giovanni Verga, e Paolo Fadda con “Da Karel a Cagliari” racconto delle “fondazioni e di rifondazioni che ne hanno, nel lungo succedersi dei secoli, modificato od addirittura alterato l´immagine, la forma, gli spazi e – quindi – anche l´identità”. Il saggio della Valeriano, edito da Donzelli, ripercorre le vicende del manicomio di Teramo basandosi su cartelle cliniche e carteggi. Nel ritirare il premio la scrittrice ha raccontato di come attraverso la lettura dei quasi 5000 documenti abbia imparato a conoscere e dare ascolto “alle singole vite di umili e ultimi, abbandonati da vita, società e scienza”, ringraziando per l’attenzione loro data attraverso lo strumento della sua narrazione. Gli altri due finalisti premiati per la sezione saggistica sono “La leggenda di Troia” di Fulvio Beschi e “Ascoltami” di Michela Capone, in cui la giudice del Tribunale per i Minorenni di Cagliari raccoglie le testimonianze dei figli dell'affidamento condiviso. La giuria presieduta da Marcello Tuveri ha attribuito inoltre menzioni speciali ai romanzi di Pietro Picciau "Le Carte del Re", e di Roberto Alba "L’estate di Ulisse Mele”, e ai saggi "Addio Pizzo, la rivoluzione dei consumatori contro la mafia" di Pico di Trapani, e "L’Onorevole D’Annunzio" di Licio di Biase. Nella serata, presentata da Ottavio Nieddu e apertasi con i saluti di Nereide Rudas e Maurizio Porcelli, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Alziator, sono stati ospiti d’eccezione Pinuccio Sciola e Paolo Modolo. Sono state conferite targhe alla memoria di Maria Lai, Giovanni Lilliu, Placido Cherchi e Giampaolo Lallai.
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