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«Referendum sul futuro di Buoncammino»

CAGLIARI. Primo giorno a Uta per i 334 ex detenuti del carcere cagliaritano di Buoncammino. Dopo la sorpresa di domenica per le nuove celle da due posti, per gli spazi verdi e per la cena servita...

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CAGLIARI. Primo giorno a Uta per i 334 ex detenuti del carcere cagliaritano di Buoncammino. Dopo la sorpresa di domenica per le nuove celle da due posti, per gli spazi verdi e per la cena servita nella nuova grande cucina, la vita all'interno della struttura è iniziata senza intoppi. Qualche detenuto attende l'arrivo di parte degli effetti personali rimasti nelle celle di Cagliari, tutti si sarebbero detti soddisfatti della nuova sistemazione. Intanto l’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci (Forza Italia) sostiene che sul futuro dell'ex carcere di Buoncammino le scelte spettano alla città di Cagliari, magari anche con un referendum popolare: «Nessuno pensi di assumere decisioni calate dall'alto: una scelta così importate deve passare attraverso uno strumento di democrazia partecipata. Non può certo essere assunta in segreto da quattro burocrati».

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