Saremar, primo sì al ddl che proroga la convenzione
CAGLIARI. È passato in Quarta commissione (Trasporti) del consiglio regionale il disegno di legge 140 che proroga fino al 31 dicembre 2015 la convenzione da 16 milioni di euro fra Regione e Saremar...
CAGLIARI. È passato in Quarta commissione (Trasporti) del consiglio regionale il disegno di legge 140 che proroga fino al 31 dicembre 2015 la convenzione da 16 milioni di euro fra Regione e Saremar per il collegamento marittimo con le isole minori. Relatori del testo in aula saranno per la maggioranza Giuseppe Meloni (Pd) e per la minoranza Giuseppe Fasolino (Fi). A spiegare l’urgenza del provvedimento, in apertura di seduta, è stato l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana durante un’audizione. Dopo la decisione dell’Ue di condannare la Saremar a restituire 11 milioni di euro perché considerati aiuti di Stato, la società ha chiesto di essere ammesse alla procedura di concordato preventivo. «In un’udienza tenutasi il 20 novembre scorso – ha chiarito Deiana – il tribunale ha chiesto precise garanzie sui rapporti fra la stessa Saremar e la Regione per il 2015, anno della messa in liquidazione in vista della successiva privatizzazione».
Il ddl 140 modifica la Finanziaria 2014 per mettere a disposizione i fondi necessari a rispettare le condizioni poste dal tribunale e garantire la continuità aziendale e occupazione della società. La prossima udienza, ha comunicato l’assessore, è fissata per il prossimo 4 dicembre. Preoccupati per il futuro della Saremar, martedì i sindacati avevano annunciato l'avvio dello stato di agitazione dei marittimi, che potrebbe portare a giornate di sciopero. «Non intendiamo attendere ancora passivamente al capezzale della moribonda Saremar, senza che venga intrapresa alcuna terapia mirante al risanamento ed al rilancio dei trasporti per le isole minori sarde – sostengono le segreterie regionali di Federmar Cisal e Ugl Trasporti –. Restiamo nella continua attesa di una convocazione dell'assessore regionale ai Trasporti dopo l'ultima di settembre, con cui ci erano state date ampie garanzie per conoscere, passo dopo passo, le azioni riguardanti il futuro della Saremar. Avevamo anche lanciato la proposta di utilizzare le entrate fiscali provenienti da Tirrenia per colmare il deficit societario, ma senza risposta».
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