Paese sotto choc: «In balia di delinquenti»
«Basta omertà». Lutto, slitta la rassegna gastronomica. Il commissario del Comune: si deve riflettere
ILBONO. È una comunità sotto choc, quella ilbonese, dopo l’omicidio di mercoledì sera, che l’ha fatta ripiombare in una spirale di paura e tensione. Ma è anche una comunità conscia che occorre opporsi “alla delinquenza”. E così, ai microfoni di una televisione, dal portone di casa, una donna dice: «È tempo veramente di smetterla con questa omertà. C’è un degrado totale. Abbiamo toccato il fondo. E nessuno se ne accorge. Soprattutto i genitori di questi ragazzi e di questa delinquenza che c’è a Ilbono. Perché siamo in balia di delinquenti». Altre persone, in strada, condannano con forza la nuova spirale di violenza che ha investito il paese. E ieri pomeriggio, le associazioni organizzatrici della 13esima edizione di "Pane, olio e culurgioni 2014", importante manifestazione in programma domani e domenica, al termine di un incontro con il commissario del Comune, Giovannina Busia, hanno deciso di rinviarla. In segno di lutto e di solidarietà alla famiglia dell’allevatore 42enne barbaramente mentre faceva rientro a casa . Il commissario del Comune, ha detto: «Anche in comunità oneste e laboriose come questa ilbonese, purtroppo si deve registrare questo gravissimo atto criminoso che ha colpito profondamente tutti. Occorre riflettere profondamente su quanto accaduto e andare avanti sulla strada del confronto dialettico e della convivenza civile». Anche il giovane parroco del paese, don Luca Fadda, 31 anni, mercoledì sera, non appena saputo della tragica notizia è corso sul posto, restandovi per delle ore, fino a quando non si è potuto avvicinare e impartire la benedizione all’allevatore ucciso a fucilate.
«È un fatto molto triste e gravissimo – non si è poi stancato di commentare tornando sull’accaduto – C’è un forte disagio che magari, a prima vista non si vede. Quasi come se ci fosse una società sotterranea, di cui non conosciamo le regole, ma sono quelle della vendetta e dell’odio». Il titolare della parrocchia ilbonese di san Giovanni Battista ha sottolineato come si viva in una società in cui si rincorrono solo “cose esteriori”, anche se «occorre invece andare a fondo dei disagi che tante persone vivono oramai tutti i giorni» . Don Fadda ha rimarcato ancora: «È quando si dimenticano i comandamenti di Dio che nascono questi fatti gravissimi e spaventosi. Tutta la comunità locale deve interrogarsi e riflettere a fondo: perché soltanto così le cose potranno cambiare e il bene prevalere».
Già ieri mattina, il giovane parroco aveva espresso la sua opinione personale, ritenendo fosse giusto rinviare la “due giorni” di manifestazioni in programma domani e domenica. Cosa poi avvenuta.
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