Poletti ora assicura: «Pronto a intervenire se me lo chiedono»
Cresce l’ottimismo dei sindacati dopo le parole del ministro L’assessore Deiana: rimettiamoci tutti attorno a un tavolo
OLBIA. La vertenza deve fare il suo percorso ma sono pronto a occuparmene. La disponibilità del ministro del Lavoro Giuliano Poletti arriva a metà pomeriggio, quando a Cagliari i sindacati stanno prendendo posto al tavolo nel palazzo della Regione con l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana e il presidente della giunta Francesco Pigliaru.
«La vertenza sugli esuberi – ha precisato Poletti – deve fare il suo percorso: appena, se e quando chiederanno al ministero di intervenire, lo faremo. Aspettiamo e rispettiamo il confronto tra le parti e i suoi sviluppi».
L’ingresso formale del ministro sancisce l’interesse diretto del governo ai destini della compagnia aerea (sollecitato di nuovo ieri dal presidente Pigliaru). Ma conferma anche la richiesta che era stata fatta dai sindacati per scongiurare un colpo di scure netto al corpo di Meridiana con 1684 esuberi e la riduzione ai minimi termini di tutte le attività (amministrative, di terra e di volo). La prossima settimana scadranno i 45 giorni predefiniti dalle procedure per la discussione del piano aziendale.
Poi comincerà la fase dei successivi trenta che Meridiana dovrà affrontare per il versante commerciale con il ministero del Lavoro.
La vertenza ha un’evoluzione lenta ma è la strada che il confronto prevede per, è il caso di dire, cercare un atterraggio morbido con il paracadute. La notte di Capodanno sarà decisamente dura per tutti. Dal primo gennaio ci sarà la versione nuova e ridimensionata di Meridiana.
Probabilmente assimilata ai livelli di Air Italy, che opera con costi decisamente inferiori sia nella gestione dei collegamenti (copre rotte che Meridiana non sarebbe stata nelle condizioni di garantire) e nel personale (meno affollamento e contratti meno onerosi). Elementi che sono il cuore della vertenza.
L’incontro di ieri si è chiuso senza novità particolari nella sostanza. L’assessore Deiana e i sindacati si sono scambiati informazioni sui passaggi rispettivamente compiuti. Ora il tandem di governo Pigliaru-Deiana percorrerà la nuova tappa della mediazione risentendo i vertici della compagnia aerea. Ci saranno spazi per attenuare l’impatto? «Segnali ancora troppo timidi», commentava all’uscita dalla riunione Marco Bardini dell’associazione cassintegrati. Di «aperture timide» ha parlato anche Gianluca Langiu, segretario della Cisl Gallura, in una dichiarazione all’Ansa.
L’aspettativa tuttavia è nel segno dell’ottimismo: «Contiamo molto sulla capacità di mediazione della Regione», riassume Franco Monaco, segretario confedereale Gallura della Filt Cgil.
Riunione soddisfacente, secondo l'assessore, che ha anche ribadito di credere che Meridiana non sia una “bad company destinata al sacrificio. «L'incontro è stato positivo – ha dichiarato Deiana – e continuiamo a tenere aperto un canale di interlocuzione tra la società e i sindacati, al di là dei canali istituzionali, e abbiamo presentato alle organizzazioni sindacali le controproposte dell'azienda». Il prossimo passo è riunire tutte le parti per la prosecuzione del dialogo.
«A brevissimo contatterò Meridiana e cercheremo di costruire una base sulla quale mettere nuovamente, per la prima volta dopo diverso tempo fuori dalle procedure di licenziamento, azienda e sindacati attorno a un tavolo per discutere dei problemi di prospettiva. La strada è molto difficile ma abbiamo riscontrato timidi segnali di disponibilità dalla dirigenza e da parte dei sindacati».
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