La Nuova Sardegna

Quei drammatici, formidabili anni ’70

di Pasquale Porcu
Quei drammatici, formidabili anni ’70

Oggi e domani un convegno per ricordare Riccardo Lai

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SASSARI. Da un lato il feroce processo di industrializzazione (attraverso i poli petrolchimici), dall'altro il rapido e a volte turbolento processo di crescita culturale e politica di giovani, donne, operai, impiegati.

Gli anni Settanta hanno segnato un periodo davvero “formidabile” (per citare Mario Capanna) anche della storia della Sardegna. Un periodo sul quale non si è ancora sedimentato un giudizio esaustivo e sereno.

Ci pensano ora le associazioni Fondazione Sardinia e Legacoop, sezione di Sassari, che per oggi e domani promuovono un convegno di riflessione e studio sulla memoria sociale, del lavoro nella grande industria del polo chimico di Sassari e del lavoro cooperativo, dal titolo: "Dai movimenti degli anni Settanta alla Sardegna di oggi. Ricordando Riccardo Lai” (Uno studente lavoratore morto prematuramente alla fine degli Anni 70).

L'iniziativa rientra nell'ambito delle attività programmate dalle due associazioni, delle quali la prima si orienta da tempo all'approfondimento delle tematiche storiche, economiche, culturali e linguistiche relative alla nostra isola, per l'organizzazione delle quali collabora istituzionalmente con la Regione Sardegna, e la seconda promuove storicamente il lavoro nella cooperazione.

Il convegno si svolgerà a Sassari, oggi , dalle ore 16 alle 20 e domani , dalle ore 9,30 alle 13,30 nell'aula magna del Dipartimento di Scienze in via Vienna e vedrà la partecipazione di studiosi, protagonisti o semplici testimoni delle vicende di quegli anni.

«I lavori _ dicono gli organizzatori del convegno_ hanno lo scopo di promuovere la conoscenza ed il dibattito su un periodo di svolta nella storia internazionale, portatore di riflessi profondi nel contesto peninsulare e regionale, che, seppur trattato in alcune ricerche, necessita ancora di indagini ed approfondimenti per la sua estrema problematicità e saranno dedicati alla memoria di Riccardo Lai, un giovane sassarese studente universitario e lavoratore in una cooperativa di servizio, prematuramente scomparso all'inizio degli anni Ottanta. Protagonista molto conosciuto, in città e non solo, del movimento giovanile, vi si era distinto fin da giovanissimo per il suo sincero e generoso impegno civile e politico».

La riflessione proposta intende mettere a fuoco, attraverso contributi di relatrici e relatori appartenenti a vari ambiti culturali, professionali e di ricerca, anche delle Università di Sassari e Cagliari.

Sono almeno quattro i grandi filoni che verranno trattati nel convegno. Un tema riguarderà quello delle ricadute delle nuove aspirazioni alla qualificazione degli studi e del lavoro sulla società sassarese e sarda. Di questo aspetto si metteranno in luce le aspettative, soprattutto da parte dei giovani, e i punti critici. Altro tema importante del dibattito sarà quello che analizzerà la Sardegna nella crisi prodotta dalla deindustrializzazione e le ripercussioni sulla società ed economia sarda e nel territorio del triangolo Sassari, Alghero, Porto Torres. Ogni argomento verrà analizzato dalla prospettiva che riguarda i giovani ed il lavoro e si soffermerà sull'analisi dell'esperienza delle cooperative (legge 285 per l'occupazione giovanile.) Quali riflessioni e proposte si possono avviare per oggi e per domani?

Ma l'obbiettivo primario delle due giornate di convegno è l'esigenza di fare memoria, " tra reticenze, rimozioni e problematicità", dicono gli organizzatori del convegno.

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