Il berlingueriano che disse no alla Bolognina
Nato a Milano nel 1950 da genitori sardi, si trasferì a Cagliari nel 196. Nel 1971 si iscrisse al Pci contribuendo a formare la sezione universitaria della quale sarebbe poi stato segretario dal...
Nato a Milano nel 1950 da genitori sardi, si trasferì a Cagliari nel 196. Nel 1971 si iscrisse al Pci contribuendo a formare la sezione universitaria della quale sarebbe poi stato segretario dal 1972 al 1974. Chiamato a dirigere l'organizzazione giovanile del partito (la Fgci), tra il 1976 e il 1979 ne fu prima segretario della federazione di Cagliari e poi segretario regionale. Funzionario politico del Pci, come componente della segreteria della federazione di Cagliari del partito, tra il 1979 e il 1985 ricoprì diverse responsabilità politiche.
Eletto nel 1985 alla Provincia di Cagliari, fu per tre anni assessore ai Lavori Pubblici e dal 1988 al 1990 Presidente della Provincia. Nel novembre del 1989 fu tra i pochissimi dirigenti locali del Pci a schierarsi contro la cosiddetta svolta della Bolognina promossa da Achille Occhetto per cambiare nome al partito: di quella battaglia politica, fu in Sardegna uno dei principali animatori. Nel gennaio del 1991, dopo il congresso di trasformazione del Pci in Partito Democratico della Sinistra, nonostante fosse stato un convinto sostenitore della politica di Enrico Berlinguer decise di non aderire al Pds e si impegnò nel Partito della Rifondazione Comunista, dal quale uscì nel 1994.
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