Eolico, per Serci il pg chiede due anni
CAGLIARI. La conferma parziale della sentenza di condanna per abuso d’ufficio è stata chiesta dal sostituto procuratore generale Lucina Serra per l’ex direttore generale del Cacip Oscar Serci, cui il...
CAGLIARI. La conferma parziale della sentenza di condanna per abuso d’ufficio è stata chiesta dal sostituto procuratore generale Lucina Serra per l’ex direttore generale del Cacip Oscar Serci, cui il 3 febbraio scorso il gup Giorgio Altieri aveva inflitto in abbreviato due anni e quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale. L’accusa ha chiesto ai giudici della Corte d’Appello - presidente Antonio Onni - una riduzione della pena di quattro mesi ritenendo l’imputato meritevole delle attenuanti generiche. Assolti al primo giudizio gli altri due imputati, per Serci erano cadute già in primo grado tutte le imputazioni di peculato, mentre la condanna è legata ad una sola delle accuse di abuso d'ufficio, contestata per non essersi astenuto durante una votazione.
Secondo l’accusa nel 2007 sarebbero state assegnate per la realizzazione di impianti eolici due aree del consorzio industriale di Macchiareddu per circa cento ettari complessivi, acquistate senza gara da alcune società a un prezzo concordato di tre milioni di euro. Da alcuni appunti acquisiti nell’indagine sarebbe emerso un interesse diretto di Serci nell’operazione, insieme a quello dell’imprenditore Romano Mambrini sul quale la Procura indaga. Il manager ha sempre respinto ogni addebito e ieri il difensore, l’avvocato Guido Manca Bitti, ha chiesto a conclusione di un lungo intervento la sua piena assoluzione sostenendo che Serci non avrebbe fatto altro che applicare le norme che regolano l’attività del Cacip. Serci sarebbe del tutto estraneo all’operazione legata alle aree. Di parere opposto il pg Serra, che ha confermato la validità dell’impianto accusatorio chiedendo la conferma della sentenza di primo grado. (m.l)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google