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Maninchedda: la cauzione è dovuta

Maninchedda: la cauzione è dovuta

«Prevista dall’Autorità e dal regolamento del servizio». Tedde (Fi): facoltà di imporla, non obbligo

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CAGLIARI. Il deposito cauzionale richiesto da Abbanoa agli utenti sardi è dovuto e la società che gestisce il servizio idrico integrato nell’isola non poteva non imporlo. Lo prevede il quadro normativo che fissa anche gli importi da versare, secondo quanto ribadito dall’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda che ieri sera in consiglio regionale ha risposto a un’interpellanza del gruppo di Forza Italia, illustrata dal vicecapogruppo Marco Tedde, che esortava la Regione a premere su Abbanoa affinché ritirasse o revocasse la richiesta di pagamento.

Per i firmatari, si tratta di «un atto di dubbia legittimità e, comunque, inopportuno e dannoso per le famiglie e le aziende che stanno affrontando una crisi economica senza precedenti».

Maninchedda ha spiegato che quanto deciso dal gestore idrico è previsto nelle delibere dell’Aeeg (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) e anche dal regolamento del servizio idrico integrato che impone ad Abbanoa di applicare la cauzione.

«Maninchedda sbaglia a schierarsi in modo acritico con Abbanoa – afferma Tedde dopo la risposta dell’assessore –. «La legge vigente non prevede alcun obbligo di richiedere il deposito cauzionale: la delibera 86/2013 dell’Autorità per l’energia elettrica, gas e sistema idrico attribuisce ad Abbanoa una pura e semplice facoltà e non un obbligo.

«Tra le due opzioni – conclude l’ex sindaco di Alghero – Abbanoa ha scelto quella più gravosa per i Sardi. In ogni caso, il deposito cauzionale è ugualmente illegittimo perché secondo la costante giurisprudenza della Cassazione le delibere dell’Autorità possono introdurre deroghe nei rapporti d’utenza solo se le modifiche vanno a favore dei consumatori e non è certamente questo il caso».

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