«Gestire in proprio le strade con un’Anas tutta sarda»
CAGLIARI. Una società Anas tutta sarda all'interno dell'assessorato dei Lavori pubblici che sostituisca l'attuale gestione su due livelli, le strade nazionali e quelle nazionali «minori», in tutto 2.9...
CAGLIARI. Una società Anas tutta sarda all'interno dell'assessorato dei Lavori pubblici che sostituisca l'attuale gestione su due livelli, le strade nazionali e quelle nazionali «minori», in tutto 2.908 chilometri, e le strade provinciali, circa seimila chilometri. È questa la proposta, a costo zero, per l’avvio del Dipartimento regionale per la viabilità, denominato «Strade Sardegna», presentata dai Riformatori sardi in una proposta di legge. «Vogliamo la regionalizzazione delle strade – ha detto Michele Cossa, coordinatore dei Riformatori – Oggi nell’isola sono gestite da diversi soggetti, la viabilità principale dall’Anas e le altre dalle disciolte Province, con problemi enormi sia nel primo caso, basti pensare al cantiere vergogna della 131, e anche nel secondo con troppe strade ormai abbandonate». Il trasferimento dei fondi La gestione diretta – hanno sostenuto i Riformatori – garantirà invece un maggiore controllo da parte della Regione nella progettazione e nella realizzazione delle opere. «Vogliamo colmare una clamorosa dimenticanza da parte della Regione per rivendicare e ottenere quello che era già possibile ottenere 15 anni fa con la riforma Bassanini; la competenza diretta su tutte le strade. Lo ha fatto già il Trentino Alto Adige e c’è stato subito un salto di qualità», ha sostenuto Franco Sergio Pisano del Centro studi. L'Anas è presente in Sardegna con 593 dipendenti e un costo di 32 milioni per il personale e 30 milioni a carico delle manutenzione. Finanziamenti, secondo i Riformatori, destinati a essere trasferiti alla Sardegna.
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