Da Gutenberg all’era digitale I bit cambieranno la lettura
Sassari, martedì e mercoledì un seminario di studi sulla metamorfosi epocale Una riflessione sulle nuove sfide offerte agli archivi letterari e alle biblioteche
di Paolo Coretti
SASSARI
“La metamorfosi digitale/2. Archivi, biblioteche, filologia” è il titolo del seminario di studi che si terrà a Sassari il 9 e il 10 dicembre tra la Biblioteca Universitaria di Piazza Fiume e la sede del Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali, che è il principale organizzatore dell'iniziativa.
Il seminario vuole mettere al centro la riflessione sugli archivi letterari e le biblioteche ai tempi della più importante rivoluzione della comunicazione dall'età di Gutenberg. La rivoluzione del chip produce uno scenario inedito, rispetto al quale anche le scienze umane devono avviare un ripensamento del proprio orizzonte disciplinare, degli oggetti di studio e degli strumenti da utilizzare. Se filosofi della comunicazione e psicologi cognitivi si interrogano ormai da anni sul nuovo sistema semiotico introdotto dalla comparsa dei testi digitali (elettronici, multimediali, ipertestuali) anche i filologi e il mondo delle biblioteche sono chiamati a intraprendere nuove sfide. La sostituzione inevitabile della carta con i bit dei file ha creato uno sconvolgimento impensabile soltanto qualche decennio fa. Tutti questi cambiamenti non devono essere visti con il sospetto che spesso genera la retorica dei "bei tempi passati", ma occorre saper cogliere l'enorme potenziale che è insito in questi strumenti tecnologici e saperli utilizzarli anche in funzione di salvaguardia e di promozione del nostro patrimonio storico-culturale. Temi dei quali il 9 alle 18,30 (nella sala Vestibolo dei benefattori della Biblioteca universitaria di piazza Fiume) discuteranno in una tavola rotonda alcuni dei più importanti scrittori sardi: Salvatore Mannuzzu, Bruno Tognolini Alberto Capitta, Francesco Abate, Rossana Copez, Flavio Soriga, che rifletteranno sul tema “Come cambia (se cambia) la lettura nell'era digitale”.
Ma questo è solo uno dei tanti appuntamenti previsti. Al seminario, infatti, sono stati chiamati ad intervenire esperti di fama internazionale, allo scopo di fissare una sorta di stato dell'arte dei più interessanti progetti europei e non solo, che riguardano entrambi i versanti della metamorfosi digitale: la filologia digitale e le digital libraries: Klaus Kempf (Direttore della biblioteca di Monaco di Baviera) che è una celebrità nel mondo delle biblioteche digitali a cui si affiancherà Laura Ciancio responsabile del sistema bibliotecario nazionale delle politiche digitali e Giancarlo Nonnoi che presenterà il progetto di biblioteca scientifica digitale Sardoa. In ambito filologico saranno presenti Domenico Fiormonte dell'Università di Roma Tre e l'australiano Desmond Schmidt che recentemente ha vinto un prestigioso premio della British Library per la realizzazione di un applicativo innovativo. Interverranno anche alcuni noti esponenti della filologia italiana: Clelia Martignoni dell'Università di Pavia, Paola Italia ed Emilio Russo dell'Università La Sapienza, Franco Tomasi dell'Università di Padova, Simone Magherini dell'Università di Firenze. Andranno in scena anche alucni giovani studiosi: Giuseppe Seche dell'Università di Cagliari, Fabio Cusimano di Officina di Studi Medievali, Emmanuela Carbé dell'Università di Pavia, Alessio Giannanti dell'Università di Sassari.
Un certo spazio sarà riservato anche alla tecnologia: Stephan Tratter della Treventus presenterà al pubblico lo Scan Robot (il più potente sistema di acquisizione dei libri robotizzato mai realizzato) il cui unico esemplare presente in Italia è proprio nel laboratorio Fondo Autografi Scrittori Sardi, del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali
Uno degli intenti è quello di consolidare alcuni importanti progetti di digitalizzazione nati in Sardegna intorno al Fondo Autografi Scrittori Sardi, come il progetto “Sardinian Library. Portale del libro a stampa in Sardegna dal sec. XV al XXI” della Regione. A questo scopo sono stati pensati due momenti di formazione: il 10 dicembre si svolgeranno due workshop; uno dedicato alla filologia digitale, a cura di Domenico Fiormonte, e l'altro dedicato alle biblioteche digitali, a cura di Laura Ciancio. L'iscrizione ai due workshop è gratuita ma i posti sono limitati.
Tra i promotori del seminario ci sono Aldo Maria Morace, responsabile scientifico del progetto e docente al Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali a Sassari, e Duilio Caocci del Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell'Università di Cagliari. Il seminario - che verrà inaugurato il 9 dicembre alle 10,30 nella sala Vestibolo dei benefattori della Biblioteca di piazza Fiume - nasce anche come prosecuzione dell'importante lavoro svolto dal Fondo Autografi Scrittori Sardi che è stato fondato a Sassari nel 2008 e che può ormai vantare l'acquisizione di importanti opere letterarie sarde, a partire dalle famose agende manoscritte del “Giorno del giudizio” di Salvatore Satta, ma anche degli autori contemporanei che stanno facendo qui confluire i propri archivi letterari. La natura ibrida di questo archivio, in bilico tra gli autografi tradizionali (manoscritti e dattiloscritti) e i documenti elettronici ha fatto pensare all'opportunità di un seminario di approfondimento scientifico, a cui è sotteso il tentativo di definire nuove metodologie di conservazione e di studio che saranno utili nell'immediato futuro del Fondo.
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